Segnaletica non visibile? La multa è nulla

Se si viene multati perché la segnaletica stradale non è ben visibile, la contravvenzione non è valida. A sancirlo è una sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dal prefetto di Trapani contro la decisione del giudice di Pace di Alcamo, il quale aveva annullato una multa per eccesso di velocità inflitta ad un automobilista “sul presupposto che il segnale di limitazione di velocità era ruotato di 90 gradi e non era visibile”.

 Secondo la Suprema Corte, infatti, il fatto che la segnaletica che induce a rispettare il Codice della strada “non sia visibile” o comunque sia “ruotata” rende legittimo l'annullamento della multa.

L'automobilista, in particolare, era riuscito a documentare con delle fotografie come il segnale che intimava la riduzione della velocità fosse ruotato e non visibile. Prova quest'ultima che l'aveva scagionato, riuscendo a fargli annullare la multa inflitta dalla stradale di Trapani nel maggio 2003.
Ma contro questa decisione si è opposto invano in Cassazione il prefetto di Trapani, facendo notare che la documentazione fotografica era stata fornita da un amico dell'automobilista e che comunque i componenti della pattuglia, prima di posizionare l'apparecchiatura, verificano sempre la segnaletica stradale.

Ora, però, la seconda Sezione civile (sentenza 5434) ha respinto il ricorso sottolineando come “il giudice di Pace legittimamente ha dedotto che dalla documentazione fotografica e dalla testimonianza era emerso che sui luoghi esisteva effettivamente un segnale di limitazione della velocità a 100 Km/h ma che lo stesso risultava, in entrambi i lati della carreggiata, ruotato di 90 gradi in modo da non essere visibile”.

Censurata dalla Cassazione anche come “non decisiva la dedotta circostanza che, di solito, prima di posizionare l'apparecchiatura, la pattuglia verifica la segnaletica. Un fatto che risulta quindi come non accertato in concreto”.

Fonte: Mia Economia

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