Separati in casa per risparmiare

Separazioni e divorzi? Privilegio dei ricchi. Nelle famiglie dove far quadrare i conti ogni mese è una scommessa, moglie e marito, se pure arrivati ai ferri corti, continuano stoicamente a vivere nella stessa casa. Dirsi addio costerebbe troppo, e non solo dal punto di vista economico. A mettere l'accento su questo nuovo tipo di familismo utilitaristico è l'Eurispes.

Alcune constatazioni suffragherebbero questa tendenza. Innanzitutto – dicono le statistiche – più della metà dei separati/divorziati (50,8%) ha un titolo di studio superiore all'obbligo, contro il 39,2% della popolazione non coniugata e il 36,2% di quella stabilmente coniugata. Tra i separati/divorziati le donne con titolo di studio medio-alto (diploma o laurea) sono un po' più degli uomini (51,5% rispetto al 50%), al contrario di quanto avviene nella restante popolazione, dove le donne sono mediamente meno istruite degli uomini (il 37,6% di esse hanno il diploma o la laurea contro il 41,8% degli uomini).

Nella nostra società, tuttavia, non è più automatico che a un buon livello di istruzione corrisponda anche un buon livello di reddito, mentre è ancora possibile che essere diplomati o laureati voglia dire realizzare relazioni sociali più ampie e coltivare maggiori interessi di coloro che si fermano all'istruzione d'obbligo.

Ne consegue ” sostiene l'Eurispes – che poichè separazioni e divorzi, come affermano le ormai sempre più numerose associazioni di separati e divorziati, costano (non solo economicamente, ma anche psicologicamente e socialmente) è certamente più facile che vi accedano coloro che sono maggiormente dotati di risorse derivate dallo stile di vita. Viceversa, i meno dotati potrebbero preferire la permanenza in convivenze più o meno forzose piuttosto che sciogliere l'unità familiare. Insomma, meglio 'separati in casa' che sul lastrico o tagliati fuori dalla abituale cerchia di amici.

Secondo l'istituto di ricerca, concorre ad avvalorare questa ipotesi la distribuzione geografica dei legami recisi. Il ricorso alla separazione e al divorzio è, infatti, particolarmente diffuso al Nord e al Centro dove risiedono ben i 3/4 degli individui che hanno vissuto tale esperienza. Più precisamente, nel Nord-Ovest è separato o divorziato il 6,7% del totale della popolazione da 15 anni in su, nel Nord-Est il 5,5% e al Centro il 6,2%. Nel Mezzogiorno, invece, questa percentuale scende al 3,4%.

Fonte: MiaEconomia

Condividi questo articolo