Si infuocano i prezzi dei carburanti

Dopo poco più di due settimane di tregua, da oggi il prezzo della benzina ha ripreso a salire, spinto dalle quotazioni del petrolio che ha toccato quota 55 dollari al barile, massimo raggiunto dalla fine di aprile. I listini della verde hanno così superato ancora una volta la soglia di 1,2 euro al litro. In particolare è presso le stazioni Agip che si è registrato l'incremento maggiore: +3 centesimi e il prezzo alla pompa che segna 1,229 euro. Ma sopra il tetto di 1,2 euro sono salite anche Api (1,209 euro al litro), Erg (1,208 euro) e Total (1,208 euro).



Il marchio dell'Eni è invece l'unico ad aver ritoccato il prezzo del gasolio: l'Agip ha infatti annunciato un aumento di 5 centesimi, con il diesel che si porta a 1,118 euro al litro. Mentre tutte le altre compagnie, secondo le rilevazioni del ministero delle Attività Produttive, si mantengono sotto la soglia di 1,1 euro.

Dalla altre rilevazioni giornaliere emerge che le compagnie che indicano i prezzi più bassi ai gestori sono Esso, Ip e Tamoil con 1,999 euro (con servizio), mentre Erg e Total indicano 1,208 e l'Api 1,209. Per il gasolio, il pieno più conveniente, in base alle indicazioni date ai gestori, si può fare ai marchi Esso, Ip, Q8 e Tamoil con il listino a 1,068 euro al litro servito. A 1,078 si collocano Erg e Total e la Api a 1,099. Per il gasolio al fai da te Tamoil ha il record del prezzo più basso, addirittura a 1,044 euro mentre Esso, Ip, Q8 indicano 1,047. Erg quota 1,058, Total 1,057 e l'Api 1,078 al self service.

Non solo brutte notizie per gli automobilisti.
La Erg ha, infatti, annunciato una nuova iniziativa “prezzi trasparenti” che prevede l'adeguamento settimanale dei propri listini nella stessa misura registrata dai prezzi dei prodotti sui mercati internazionali (Platt's e Cif Med) maturati nella settimana precedente.
Se sul Platt's, ad esempio, il prezzo della benzina dovesse registrare un aumento o una diminuzione media settimanale di 0,03 euro al litro, rispetto alla media dei 7 giorni prima e considerato anche il cambio medio euro-dollaro, la Erg aggiornerà di conseguenza i propri listini, potendo però ammortizzare il rincaro o il ribasso di 0,01 nel caso in cui il nuovo prezzo si discosti troppo da quello praticato dai concorrenti.

Un meccanismo questo che, tuttavia, le associazioni dei consumatori non sembrano aver gradito troppo.
L'iniziativa della Erg, seppur lodevole – affermano Adusbef e Federconsumatori – non convince fino in fondo: il cuscinetto di 0,01 euro previsto dalla compagnia rappresenta “la prova provata” dell'esistenza di un cartello tra i marchi.

Positivo il giudizio del Codacons. “Ci sembra una buona iniziativa per aumentare la trasparenza nel settore. Tuttavia riteniamo inutile l'ammortizzatore di 0,01 euro in caso di distacco eccessivo dai concorrenti. Proprio i prezzi più bassi – sostiene l'associazione – sono l'input per battere le altre compagnie e acquisire maggiori clienti”.

Fonte: MiaEconomia

Condividi questo articolo