SICUREZZA ALIMENTARE. Additivi, usi più sicuri nell'UE

La Commissione Europea ha adottato due regolamenti sull'uso degli additivi negli alimenti. Da oggi sarà più chiaro il fatto che per alcune categorie di alimenti gli additivi autorizzati sono estremamente limitati o non ve ne sono affatto. E si tiene sotto controllo anche la presenza di additivi negli ingredienti degli alimenti. Un grande passo avanti nella trasparenza e sicurezza alimentare.

L'Europa fa un altro passo in avanti verso la sicurezza alimentare dei suoi cittadini. Oggi la Commissione ha adottato due nuovi regolamenti che rendono ancora più sicuro e trasparente l'uso degli additivi negli alimenti. Questi regolamenti introducono, innanzitutto, due nuovi elenchi: il primo riguarda gli additivi negli alimenti, il secondo gli additivi negli ingredienti degli alimenti.

Il primo elenco sarà applicativo da giugno 2013, dopo un periodo di transizione ritenuto necessario per consentire all'industria alimentare dell'UE di adattarsi alle nuove regole; è anche disponibilein una base dati online e consentirà ai consumatori, agli operatori del settore alimentare e alle autorità preposte al controllo di identificare agevolmente quali additivi sono autorizzati in un prodotto alimentare specifico.

Il secondo riguarda gli additivi negli ingredienti degli alimenti come ad esempio altri additivi, enzimi, aromatizzanti e nutrienti e sarà applicativo 20 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'UE.

Questi due elenchi sono un passo avanti verso la trasparenza che è uno dei pilastri fondamentali del regolamento quadro (CE) n. 1333/2008sugli additivi alimentari adottato nel dicembre 2008. D'ora in poi gli usi ammessi di additivi sono elencati in base alla categoria di alimento cui possono essere aggiunti. I nuovi elenchi rendono chiaro, ad esempio, il fatto che per certe categorie di alimenti gli additivi autorizzati sono estremamente limitati o non ve ne sono affatto. Ciò vale ad esempio per lo yogurt non aromatizzato, il burro, la composta, la pasta, il pane ordinario, il miele, l'acqua e i succhi di frutta. In altre categorie, di solito quelle relative ad alimenti ad alto grado di trasformazione – come i prodotti dolciari, le merendine, le salse e le bevande aromatizzate – è autorizzata un'ampia gamma di additivi. L'elenco degli additivi che possono essere aggiunti ad altri additivi, enzimi, aromatizzanti e nutrienti servirà ad assicurare che l'esposizione agli additivi per il tramite di questi ingredienti rimanga limitata.

“La data odierna segna una tappa importante nelle nostre iniziative per rafforzare la sicurezza alimentare nell'Unione europea – ha affermato John Dalli, Commissario responsabile per la salute e i consumatori – L'adozione di due regolamenti sugli additivi conferirà nuovi poteri ai cittadini e all'industria stessa poiché renderà più facile per tutti gli interessati sapere esattamente quali additivi sono consentiti negli alimenti. In parole povere, questo significa che i cittadini saranno meglio informati e che, allo stesso tempo, l'industria alimentare dell'UE disporrà degli strumenti per mettere sul mercato nuovi prodotti innovativi e sicuri”.

Oltre alla definizione dei due elenchi, la nuova legislazione prevede: condizioni chiare alle quali gli additivi possono essere aggiunti agli alimenti; una categorizzazione degli alimenti con un'elenco chiaro degli additivi a seconda delle categorie di prodotti alimentari cui questi possono essere aggiunti; un programma per un riesame completo della sicurezza di tutti gli additivi autorizzati; orientamenti e istruzioni chiari per coloro che richiedono l& apos;autorizzazione a nuovi usi di additivi alimentari.

A marzo del 2010 la Commissione ha adottato un programma per il riesame di tutti gli additivi alimentari autorizzati; entro il 2020 l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) deve sottoporre a nuova valutazione tutti gli additivi. I coloranti alimentari sono al primo posto sull'elenco delle priorità; ben 17 coloranti sono stati già sottoposti a nuova valutazione. Per 3 di essi la Commissione ha già proposto livelli d'uso riveduti poiché l'EFSA ritiene che l'esposizione a questi additivi possa essere potenzialmente troppo elevata per certi gruppi di consumatori.

Grazie a nuove informazioni scientifiche si è attribuita un'elevata priorità al dolcificante aspartame che sarà sottoposto a nuova valutazione entro il settembre 2012.

Infine, la Commissione Europea ha adottato un regolamento che autorizza l'uso del glicosido steviolico, un dolcificante naturale ricavato dalla Stevia ribaudiana, in diverse categorie di alimenti.

- redattore: GA

Condividi questo articolo