SICUREZZA ALIMENTARE. Parlamento Ue dice no alla "colla per carne"

La trombina è un enzima di origine bovina/suina che viene usato per incollare tra loro pezzi di carne, per ricostruire parti intere. La Commissione Ue ha proposto di inserirla nella lista degli additivi approvati dall'Ue, ma il Parlamento si è opposto. Secondo i deputati questa ricostruzione rischia di trarre in inganno i consumatori che devono essere sicuri di quello che comprano.

Forse non tutti lo sanno, ma esiste una “colla per la carne”. Si tratta della trombina, un enzima di origine bovina o suina, che può essere usato proprio per incollare tra loro pezzi di carne, con lo scopo di ricostruire parti intere. La Commissione Europea aveva proposto di aggiungere questo additivo nella lista di quelli approvati dall'Unione Europea. Il Parlamento Europeo si è opposto, approvando una risoluzione della Commissione Ambiente, secondo cui la ricostruzione dei pezzi di carne rischia di trarre in inganno i consumatori.

“I consumatori europei devono poter essere sicuri che, se comprano una bistecca o un pezzo di prosciutto, non si tratta di pezzi di carne incollati insieme”, ha detto davanti alla plenaria il presidente della commissione Ambiente Jo Leinen (S&D, DE).

In realtà la procedura è già praticata in vari Paesi e nel 2005 l'Efsa aveva pubblicato un parere scientifico in merito, considerando “improbabile che il consumo di prodotti carnei contenenti questo preparato enzimatico comporti un aumentato rischio di risposte allergiche o di intolleranza”. Il gruppo di esperti aveva concluso “che il preparato enzimatico a base di trombina e fibrinogeno, ricavato da bovini e/o suini, usato come additivo alimentare per la ricostituzione di alimenti non desta preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza”.

Ma il Parlamento Europeo ha rilevato il più elevato rischio d'infezioni batteriche in prodotti ricostituiti con la trombina. Secondo la proposta della Commissione, i prodotti ricostituiti con la trombina avrebbero dovuto esporlo sull'etichetta, e non potevano essere usati dai ristoranti. Ma i deputati hanno ritenuto che tali misure non fossero sufficienti a garantire la dovuta trasparenza per il consumatore.

In conclusione, gli Stati membri possono autorizzare l'utilizzo della trombina a livello nazionale, come “aiuto” alla trasformazione degli alimenti, ma l'enzima non sarà inserito nella lista degli additivi approvati dall'Ue.

2010 – redattore: GA

Fonte.

Condividi questo articolo