Sicurezza bimbi in auto, al via campagna del Governo

 Parte la campagna di sensibilizzazione del Governo sulla sicurezza dei bimbi in auto. Sarà diffusa negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, nei centri vaccinali, nei consultori e sui mezzi di comunicazione per sottolineare la necessità di tutelare i più piccoli, spesso vittima di mancato uso dei seggiolini, di cinture di sicurezza, e più in generale di trasporti non corretti. La campagna sarà presentata ufficialmente domani presso l’Auditorium del Ministero della Salute e si chiamerà  “Bimbi in auto: vision zero”. È promossa dai ministeri della Salute,  dei Trasporti,  degli Interni e dalle società scientifiche e culturali dei pediatri.

“A fare le spese dei 175mila incidenti stradali che si registrano ogni anno sulle strade, sono infatti centinaia di bambini, che perdono la vita o riportano lesioni anche gravissime e permanenti. Nella gran parte dei casi – spiega il Ministero della Salute – la causa di questi infortuni è il mancato o cattivo uso dei seggiolini, obbligatorio per i bimbi fino al metro e cinquanta d’altezza, e delle cinture di sicurezza per i ragazzini più grandi. Genitori, nonni, educatori e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini hanno bisogno di ulteriori informazioni sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta secondo quanto previsto dall’art. 172 del Codice della strada”.

I dati sulla sicurezza stradale, diffusi proprio ieri dall’Istat, denunciano che per i bambini è purtroppo ancora lontano l’obiettivo “zero vittime”. Si legge nel report dell’Istat: “Anche per i bambini tra 0 e 14 anni i risultati non sono confortanti, sebbene le vittime diminuiscano di 6 unità nel 2017 rispetto al 2016 (43 in tutto), è ancora lontano l’obiettivo di “vision zero” stabilito nel Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020”. Soffermandosi sulla sicurezza stradale per i bambini fino a 14 anni, fra i passeggeri nel 2017 si contano 25 vittime e  oltre 8 mila feriti in incidenti stradali. Il 26% di vittime e feriti fra 0 e 9 anni si trovava sul sedile anteriore del veicolo al momento dell’impatto.

 

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