Single a scuola di sopravvivenza

Da una ricerca realizzata dall'Osservatorio Metropolis che ha intervistato 732 single, uomini e donne, di età compresa fra i 28 e i 45 anni, infatti, è emerso che sette su 10 confessano che vivere da soli fa male e fa rima con stress, solitudine, noia e disordine.

La ricerca è stata realizzata in occasione della partenza della Miele Single School, definita ''la prima scuola di sopravvivenza per single'' che prenderà avvio proprio a Milano e che avrà tra i suoi docenti psicologi ed esperti di costume, perfino un deejay e Fiorenzo Bresciani Presidente dell'Associazione Uomini Casalinghi

I dati della ricerca dicono che la condizione di single a Milano oggi sembra sempre più difficile. Se è vero, infatti, che per un single su tre (31%) vivere da soli significa innanzitutto libertà (24%) e divertimento (8%), per gli altri le cose vanno decisamente meno bene. Essere single significa innanzitutto stress (21%), disordine (16%), solitudine (14%), noia (11%). Insomma, ben il 67% dei single milanesi confessa di soffrire spesso per questa loro condizione.

L'idea della scuola di sopravvivenza per single è nata proprio dalla constatazione di questo disagio e dalla voglia di fornire, con leggerezza e con autoironia, delle istruzioni per l'uso concrete, ma anche un supporto psicologico. Le lezioni, impartite con un tono volutamente ironico e sdrammatizzante, vanno dal cosiddetto Single Feng Shui alla Cleaning Therapy alla Nouvelle Single Cuisine. L'obiettivo è quello di usare la casa come luogo per imparare a volersi bene e diffidare dei luoghi comuni.

Le cose che pesano di più nella vita del single milanese, secondo la ricerca sono: rimanere da soli la sera a guardare la tv (72% maschi e 67% femmine), dover andare a cene con amici tutti regolarmente sposati o fidanzati (46% degli uomini e 61% delle donne), rimanere da soli durante le feste comandate (37% uomini, 45% donne). Ma la lista dei momenti difficili è lunga: c'è chi detesta dover fare la spesa settimanale (il 68% degli uomini), chi dover organizzarsi le vacanze in solitaria (58% delle donne); c'è chi soffre per il fatto di non avere nessuno con cui parlare quando se ne ha bisogno (63% degli uomini) e chi teme di ammalarsi e di non avere nessuno vicino (52% delle donne).

Altrettanto lunga la lista delle cose che mandano in crisi il single: la casa sempre in disordine (ne sono colpiti soprattutto gli uomini, 32%), la noia della domenica (qui le vittime sono soprattutto donne, che hanno assai meno il diversivo del calcio, 34%). Il letto vuoto è un altro elemento che mette malinconia soprattutto al sesso femminile (27%), mentre il frigorifero pieno di cibi scaduti o avariati è una costante maschile (18%).

Fonte: Mia economia.it

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