SOCIETA'. Il gioco in Italia è la terza industria. Consumatori: "Allarmante febbre da gioco"

Dopo Eni e Fiat, l'industria del gioco è stata, nel 2009, la terza in Italia. Tra Lotto, Superenalotto, Win for Life, lotterie e Gratta e vinci, scommesse e slot machine, gli italiani hanno speso ben 53,4 miliardi di euro. E' quanto risulta dall'inchiesta pubblicata sul numero di giugno del periodico Altreconomia. L'inchiesta si concentra sulle new slot: gli apparecchi da bar, da soli, hanno raccolto il 46% delle spese degli italiani per i giochi, 24,8 miliardi di euro.

Adusbef e Federconsumatori hanno commentato così la crescente febbre da gioco degli italiani: “Si tratta di una tendenza estremamente preoccupante, sicuramente accentuata dalla crisi in atto: il potere di acquisto scende, le spese aumentano e sempre più italiani sognano vincite facili per uscire dal contesto drammatico nel quale si trovano. Allarmante, inoltre, il crescente numero di giovani che si avvicinano a questo mondo, sensibili all'immagine dei soldi e della “vincita che ti cambia la vita”, incentivati anche dalla pubblicità dilagante sul web e in televisione”.

Federconsumatori e Adusbef, preoccupati per la situazione, hanno già dato mandato alla Consulta Legale al fine di mettere in campo tutte le iniziative possibili per contrastare questo fenomeno, anche alla luce delle direttive europee in materia.

2010 – redattore: GA

Fonte: helpconsumatori.it

Condividi questo articolo