Sostanze chimiche in frutta e verdura: mele più a rischio, cipolle più sicure

I nutrizionisti raccomandano un regime alimentare con tanta frutta e verdura ma spesso non parlano del rischio sostanze chimiche che si nascondono in questi prodotti.

L'EWG gruppo americano che individua le sostanze tossiche, in collaborazione con la Food and Drug Administration ed il dipartimento dell'agricoltura statunitense, ha diramato una lista dei prodotti provenienti dal mercato americano con il più alto contenuto di sostanze chimiche e quelli più sicuri.

A sorpresa la palma del peggiore è andata alle mele, frutto tanto decantato per il benessere ed anche fragole e pesche sono risultati contenere molti pesticidi.

Tra la verdura ad alto rischio anche peperoni rossi e sedano, ma molti altri prodotti come spinaci e mirtilli compaiono nella lista. Meno pericolosi per la salute kiwi, meloni, cipolle e mais dolce, via libera anche ad anguria, pompelmo, cavoli e asparagi. I consumatori italiani per cercare di limitare i danni, possono acquistare prodotti biologici confidando nella serietà delle aziende produttrici ed orientarsi su alimenti nostrani dove i controlli sono piuttosto rigidi, chi ha a disposizione orto ed alberi da frutta è ovviamente avvantaggiato.

E' comunque buona norma lavare frutta e verdura con bicarbonato di sodio, la buccia andrebbe tolta ma così si eliminano anche fibre e vitamine.

Marco Galluzzi

Fonte: www.direttanews.it

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