Stangata sulle bollette: luce +5,8%, gas +1,8%

La stangata sui consumi domestici è arrivata: dal primo aprile la bolletta della luce è aumentata del 5,8 per cento e quella del gas dell'1,8 per cento. I rincari, annunciati dal presidente dell'Authority per l'Energia, Guido Bortoni, determineranno una maggiore spesa, per una famiglia tipo, di 27 euro sulla bolletta elettrica e di 22 euro per quella del gas.

Per l'elettricità, l'aumento del +5,8% deriva dagli incrementi del petrolio,cresciuto dell'8,5% solo nell'ultimo trimestre, e dall'andamento della borsa elettrica, anche per effetto dell'emergenza freddo di febbraio.
L'Autorità sta lavorando ad ulteriori misure per far sì che i maggiori oneri dei servizi vengano in parte sostenuti dai produttori e non integralmente dai consumatori.
Quanto al gas, l'aumento della materia prima, i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e la crescita degli oneri di distribuzione avrebbero comportato un aumento dei prezzi del 2,2%.
Tuttavia, l'Autorità ha potuto contenere l'incremento all'1,8% per effetto del nuovo metodo di aggiornamento legato al decreto ‘cresci-Italia', che include fra i parametri utilizzati per determinare i corrispettivi a copertura dei costi della materia prima, il riferimento a una quota gradualmente crescente ai prezzi che si formano sui mercati europei. Nell'incremento sono compresi gli incentivi per la promozione dell'efficienza energetica che, dallo scorso anno, vengono sostenuti attraverso le bollette del gas.
La spesa media annua della famiglia tipo sarà così suddivisa: 500 euro (pari al 40,6% del totale della bolletta) per la materia prima; 423 euro (34,4%) per le imposte che comprendono le accise (17,4%), l'addizionale regionale (2,3%) e l'iva (14,7%); 62 euro (5,0%) per trasporto e stoccaggio; 147 (11,9 %) per la distribuzione; 99 (8%) per vendita al dettaglio, commercializzazione all'ingrosso ed oneri aggiuntivi.

Fonte: www.figliefamiglia.it

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