Stop glifosato: partita la raccolta firme dei cittadini europei

Divieto totale all’uso del glifosato, pesticida dannoso per l’ambiente e sul quale pesa un forte rischio per la salute umana perché “probabilmente cancerogeno” secondo lo Iarc, l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro che lavora per l’Organizzazione Mondiale della Sanità : è quanto chiede l’iniziativa dei cittadini europei lanciata a gennaio. La raccolta firme è partita e oggi si sono svolte manifestazioni in diverse città europee, fra cui Roma, Bruxelles, Parigi, Berlino e Madrid, per lanciare la campagna di adesione. L’obiettivo è di raggiungere un milione di firme in tutta Europa per vietare l’uso del glifosato e per  riformare la procedura di approvazione dei pesticidi.

L’iniziativa dei Cittadini europei, lanciata da un’ampia coalizione di organizzazioni della società civile, chiede alla Commissione il bando totale dell’uso del glifosato e invita a proporre obiettivi ambiziosi per ridurre l’uso di pesticidi. Una volta raggiunto un milione di firme, la Commissione dovrà adottare una risposta formale per illustrare le eventuali azioni che intende proporre a seguito dell’iniziativa dei cittadini. L’ICE è sostenuta da decine di organizzazioni in 15 paesi, tra cui Greenpeace, la coalizione StopGlifosato, il Pesticide Action Network, la Health and Environment Alliance, Corporate Europe Observatory e WeMove.EU. Le associazioni di tutela dell’ambiente e della salute chiedono alla Commissione europea, non solo di vietare il glifosato, ma anche di riformare il processo di approvazione dei pesticidi e fissare obiettivi vincolanti per ridurre l’uso dei pesticidi in Europa.

Servono un milione di firme che vanno raccolte in un anno, in almeno sette paesi dell’Unione europea. A Roma la raccolta firme è partita nei pressi del Colosseo. “Quest’anno abbiamo finalmente l’opportunità di togliere il glifosato dai nostri campi e dai nostri piatti. Sono sempre di più i corsi d’acqua in Italia e in Europa contaminati con questo diserbante, classificato come “probabile cancerogeno” dallo IARC. Si trovano tracce nel cibo, nelle bevande e persino nelle urine. Il messaggio alla Commissione Ue e ai Paesi membri è chiaro: l’interesse e la salute delle persone devono venire prima dei profitti delle aziende agrochimiche” afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia.

Il diritto d’iniziativa dei cittadini europei consente a un milione di cittadini europei di prendere direttamente parte all’elaborazione delle politiche dell’Unione, invitando la Commissione europea a presentare una proposta legislativa. Un’iniziativa dei cittadini costituisce un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo su questioni per le quali l’UE ha la competenza di legiferare. Un’iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, di almeno 7 dei 28 Stati membri dell’UE. Quando un’iniziativa raccoglie un milione di firme, la Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che intende proporre e le sue motivazioni per agire o meno in tale senso.

Per chiedere lo stop al glifosato si può firmare qui: http://www.stopglyphosate.org/

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