Taralli pugliesi sequestrati: prodotti con mangime per cavalli

E' un duro colpo per il Made in Italy e per tutti gli amanti dei prodotti tradizionali del Sud Italia: il sequestro di oltre 2700 confezioni di taralli pugliesi, prodotti da una nota azienda di Corato (Bari) che, invece che normale farina, utilizzava mangime per cavalli.

Il sequestro dei prodotti, da parte del Nucleo Agro-Alimentare e Forestale del Corpo Forestale di Bari, è avvenuto il 19 settembre scorso, ma la notizia è stata resa pubblica solo ieri. Durante un'ispezione ai locali di produzione, gli agenti hanno trovato quattro sacchi di crusca etichettati come “mangime”, quindi a uso zootecnico e non alimentare, che l'azienda utilizzava come ingrediente per la produzione di taralli. I codici delle fatture d'acquisto della crusca coincidevano con quelli del prodotto in lavorazione. E la macabra scoperta non finisce qui: la crusca in parte era stata anche invasa da parassiti e ora si attendono le analisi affidate all'Arpa, per accertare eventuali altre tossicità presenti nel prodotto.

Le confezioni di taralli erano pronte alla commercializzazione e presentavano il marchio “Fiore di Puglia”, azienda leader nel settore. Sul sito dell'azienda si legge che “tutte le materie prime vengono corredate  da un certificato di conformità per ogni consegna effettuata” e si provvede “al controllo delle stesse tramite laboratori esterni certificati”. E ancora: “operiamo tramite società esterne qualificate con un piano di disinfestazione e di derattizzazione formalizzato le cui attività sono registrate. Per ora il titolare della ditta è stato denunciato per vendita di sostanze alimentari “genuine non genuine”, commercio di sostanze alimentari nocive.

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