Tavola calda, prezzi roventi

è sempre più costoso pranzare fuori casa. Un'amara verità, con la quale si confrontano ogni giorno migliaia di lavoratori, costretti tra un impegno e l'altro a mangiare fuori casa. In soli cinque anni, numeri alla mano, un pranzo al bar è aumentato del 109%, assorbendo quasi il 17% di un stipendio medio.

I numeri sono stati snocciolati da due associazioni di consumatori, Federconsumatori e Adusbef, evidenziando così come oltre il caro benzina e i8l caro affitti, sulle tasche degli italiani pesa anche il caro pranzo.

E di fronte a tanto rincaro, ci si organizza alla meglio: non è un caso osservano proprio le due associazioni dei consumatori che sono in aumento quanti preferiscono portarsi da casa il pasto giornaliero o acquistarlo direttamente nei negozi di alimentari o nei supermarket.

Soluzione, in fin dei conti, decisamente più conveniente: consumare, infatti, un pasto tipo, composto da un piatto di pasta, acqua, gelato e caffé gli italiani possono arrivare a pagare 8,85 euro. In pratica, il 109% in più rispetto al 2001, il che vuol dire che in un mese solo per mangiare si arriva a sborsare in media 194 euro.

Federconsumatori e Adusbef puntano il dito contro gli incrementi dei prezzi delle consumazioni, sottolineando che nello stesso arco di tempo preso in considerazione, il tasso d'inflazione formalizzato dall'Istat si aggira sull'11,4%.

Se poi, come hanno fatto le due associazioni, si raffronta l'esborso mensile per il pranzo a uno stipendio di 1.100 euro, ci si accorge che per la pausa pranzo se ne va circa il 17% della retribuzione.

Nella classifica degli aumenti, il primo psoto non è a sorpresa occupato dal pesce o dalla carne, ma dal gelato. Il classico cono in cinque anni ha registrato un balzo del 225%, passando da 1.500 lire (corrispondenti 0,77 euro) a 2,50 euro. Anche la bottiglia dell'acqua nela classifica dei rialzi si difende bene: il suo costo è passato da 52 centesimi di euro a un euro e mezzo, con un aumento del 188%.

E se un tramezzino costava nel 2001 il corrispettivo di 0,77 euro, oggi per mangiarne uno bisogna pagare in media 1,80 euro (+134%). Quasi raddoppiato il piatto di pasta, che oggi costa attorno ai 4 euro.

Fonte: Mia Economia

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