Tempo di matrimoni, aprite i portafogli. Federconsumatori: fino a 60 mila euro per sposarsi

 Chi non ha 60 mila euro per sposarsi? Convolare a nozze può essere una stangata per chi voglia fare tutto secondo tradizione: super pranzo (o cena) con un centinaio di invitati, foto e video, abito da sposa in stile principessa del Regno Unito, viaggio di nozze in mete lontanissime. In molti, infatti, evitano tutto questo. E qualcuno ha trovato la soluzione: partire per un viaggio da sogno e tornare con la fede al dito. Bisogna solo verificare che le nozze siano valide anche in Italia. A stimare i costi del matrimonio, nella stagione più gettonata, è Federconsumatori che stima una spesa compresa fra oltre 30 mila euro e oltre 60 mila euro.

Diciamolo subito: le spese possono crescere a dismisura ma possono anche rimanere contenute. Dipende dal tipo di cerimonia che si vuol fare, dalle persone che si vuole invitare, dalla località scelta, dagli abiti che si indosseranno, dall’allestimento complessivo. Non a caso fra le nuove tendenze del 2018 ce ne sono alcune orientate anche al contenimento dei prezzi. Come quella di partire e sposarsi su qualche lido lontano. C’è poi chi sceglie un matrimonio green, cercando di rispettare l’ambiente e ridurre gli sprechi. Naturalmente c’è anche chi non bada a spese e, affinchè tutto sia perfetto, chiede l’ausilio di un wedding planner.

Se si sceglie il ricevimento tradizionale con un centinaio di invitati l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima costi compresi fra 30 mila e oltre 60 mila euro. “Secondo quanto emerso dallo studio effettuato, nel 2018 un matrimonio con 100 invitati può costare da 31.118,50 euro a 62.442,00 euro, tra l’1,4% e il 1,9% in più rispetto al 2017”, dice l’associazione. Naturalmente tutto dipende dal luogo della cerimonia, dai festeggiamenti, da quanto sfarzo si vorrà mettere in scena. In generale, nella torta delle spese per un matrimonio, pranzo o cena, location scelta, musica pesano per il 51% dei costi; il look degli sposi copre il 14% del costo delle nozze; foto e video pesano per un altro 10%; l’11% delle spese è per il viaggio di nozze. Nell’elenco dettagliato delle spese fatto da Federconsumatori si può citare il prezzo del classico album con cento fotografie, che può costare da 2400 a 3500 euro. Le fedi? Non sono una passeggiata: possono costare da 550 a 1550 euro. L’abito da sposa rappresenta una delle voci di spesa più pesanti per le donne: può costare da 2920 euro a 6860 euro. Le spose, poi, vogliono essere perfette, truccate e pettinate senza sbavature. Per ottenere questo risultato, si deve mettere in conto che l’acconciatura costa da 265 euro a 438 euro, il trucco da 185 a 330 euro, l’estetista da 188 a 220 euro. Come da tradizione, è più contenuto il prezzo dell’abito dello sposo, che può oscillare da 920 euro a 2650 euro. Il budget vacilla soprattutto per i festeggiamenti e i pasti: pranzo o cena tradizionale per un centinaio di invitati fanno la parte del leone e possono costare da 16 mila a 21 mila euro. E anche per il viaggio di nozze non si scherza: si va da da 4250 euro a 7385 euro.

Le nozze, però, cambiano col tempo. E nel tempo si affermano novità che le rendono più alla moda o di tendenza. Fra le tendenze 2018 Federconsumatori inserisce la location insolita, vera protagonista delle ultime tendenze sui matrimoni per chi si sposa con rito civile. E allora via a spiagge, parchi, palazzi storici, castelli, persino boschi e velieri che diventano teatro di un evento unico. Altra novità dell’anno è il matrimonio in viaggio. La coppia decide di sposarsi lontano da casa, su una spiaggia tropicale o circondata da un suggestivo paesaggio glaciale. Ce n’è per tutti i gusti, basta scegliere la meta, informarsi e predisporre tutta la documentazione necessaria (verificando la validità del matrimonio anche in Italia) e partire. In questo modo si uniscono celebrazione del matrimonio e viaggio di nozze e si risparmia sul costo della cerimonia tradizionale. Altra novità da segnalare è il “matrimonio green” ed ecologico, improntato al rispetto dell’ambiente. Via dunque a decorazioni e allestimenti in carta, canapa e materiali riciclati anche per le bomboniere. La scelta del basso impatto ambientale riguarda anche il mezzo scelto per recarsi in chiesa o in comune e la selezione della location del ricevimento. Da segnalare invece per i modaioli il matrimonio vintage con tuffo nel passato. Gli anni più in voga tra chi sceglie questo tipo di matrimonio sono gli anni ’50 o gli anni ’60, ma c’è anche chi sceglie di celebrare le proprie nozze tra frange e piume in stile anni ‘20.  Vestiti, trucco e acconciature devono essere rigorosamente in stile, così come la musica e le danze.

 

Condividi questo articolo