Termosifoni. Quando accenderli?

Arriva il freddo e un termosifone caldo a casa ci sta proprio bene. La domanda di molti consumatori si ripete ogni anno: quando si possono mettere in funzione gli impianti termici, cioe' quando si possono avere i termosifoni caldi?

Si puo' accenderli quando si vuole, soprattutto se la casa e' dotata di impianto autonomo? La questione e' regolata da una norma,il DPR n.412 del 1993 e successive modifiche, che allatabella A suddivide l'Italia in 6 zone climatiche, dalla A alla F, dove la A individua un'area mite e la F una fredda. Per quest'ultima non ci sono limiti temporali mentre per le altre le date di accensione variano dal 15 di Ottobre al 1 Dicembre e quelle di spegnimento dal 31 Marzo al 15 Aprile. Mutano anche le ore di accensione, da un minimo di 6 a 24 ore. Il proprietario di un impianto autonomo e' tenuto al rispetto della normativa vigente per l'accensione ma chi mai andra' a controllarlo? Praticamente nessuno. Situazione diversa per gli impianti centralizzati la cui accensione e' sotto la responsabilita' dell'amministratore del condominio, il quale non vorra' grane e si atterra' alle date e alle ore di legge. Come si fa a sapere quando si possono accendere nel proprio Comune gli impianti di riscaldamento? Si puo' telefonare alla Polizia Municipale o all'ufficio relazioni con il pubblico del proprio municipio.

Riscaldamento e termosifoni modificati

Inizia la stagione fredda e subito sorgono problemi. E' noto che la ripartizione delle spese di riscaldamento per un impianto centralizzato avviene per tabelle millesimali, nelle quali sonno riportati i valori proporzionali relativi alle singole unita' immobiliari e che determinano il contributo alle spese. Uno degli elementi di calcolo riguarda la superficie radiante dei termosifoni: se tale superficie cambia, anche la quota da versare dovra' essere corretta. Motivo di litigio tra i condomini (tra i mille possibili) e' proprio la sostituzione dei termosifoni senza che siano state aggiornate le tabelle millesimali. Per correttezza chi effettua tale operazione dovrebbe informare l'amministratore del condominio ma, visto che i furbi abbondano, puo' succedere che non ne faccia nulla. In questo caso gli altri condomini possono chiedere all'amministratore di effettuare un nuovo calcolo, ridistribuendo le spese di riscaldamento. Nel frattempo, in via provvisoria, l'assemblea condominiale puo' modificare le tabelle millesimali e permettere la riscossione dei contributi a titolo di acconto salvo conguaglio successivo.


di Primo Mastrantoni

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