Test pneumatici estivi. Gomme al top

Li chiamano gomme estive, ma vanno bene in tutte le stagioni. Questi pneumatici sono concepiti per tenere bene la strada, in particolare quando l'asfalto è coperto d'acqua a causa di un temporale o è rovente per il sole, ma generalmente si lasciano montati tutto l'anno; chi vuole garantirsi una buona tenuta di strada anche con ghiaccio e neve, invece, dovrà sostituirle nella stagione fredda con le gomme invernali.

 Purtroppo, tra tutte le cure che accordiamo alle nostre automobili, l'attenzione ai pneumatici viene sempre per ultima. Un male, perché anche la macchina più sicura del mondo è pericolosa se non ha le gomme a posto. Inoltre, se sono sgonfie, aumentano anche i consumi.

Scelti tra i più grintosi

In questo test abbiamo preso in considerazione due modelli di pneumatici, montati su un ampio segmento di veicoli. Le gomme 185/60 R14 H vengono generalmente montate su automobili di media grandezza (per esempio, Lancia Y, Fiat Grande Punto, Volkswagen Golf e Polo). Non troverete, per questa volta, il leader di mercato Pirelli, perché mentre effettuavamo il test la casa produttrice ha comunicato un cambio della gamma.

I modelli 205/55 R16 V sono pneumatici ancora più larghi e si adattano sostanzialmente a berline come Bmw Z3 e Z4, Audi A3 e A4, Fiat Bravo, Stilo e Croma e molte Alfa Romeo. L'elenco non è esaustivo: per conoscere il pneumatico adatto alla vostra automobile potete consultare il libretto di istruzioni.

Abbiamo verificato prestazioni e sicurezza su strada asciutta e bagnata, valutato la loro durata, il rumore, la resistenza all'attrito del suolo e anche quante sostanze inquinanti rilasciano durante la marcia (idrocarburi policiclici aromatici, Ipa). Un solo modello, Michelin Energy Saver, è già in regola con la normativa antinquinamento, che sarà a regime nel 2010.

Trovare l'optimum

La grande sfida delle case produttrici di pneumatici è trovare una mescola – cioè una miscela tra la gomma vera e proria e altri agenti chimici – versatile, in grado di garantire buone prestazioni in situazioni molto diverse, come la pioggia o l'asfalto rovente. Cosa non facile, perché il prodotto deve avere anche una buona durata: una mescola troppo morbida, per esempio, si usura in fretta.

La sfida sul bagnato

Abbiamo trovato molte differenze tra i diversi pneumatici del campione, sia in termini di prezzo – e anche per uno stesso modello, tra un punto vendita e l'altro – sia in termini di prestazioni.

Una delle prove in cui abbiamo notato il maggiore divario tra le marche è il comportamento in frenata su strada bagnata. La gomma più prestante in questa condizione, cioè Fulda Carat Progresso, ha frenato in poco più di 48 metri; la peggiore, l'ultima della lista, cioè la cinese Wanli, ha percorso quasi 71 metri prima di fermarsi. Vale a dire che questo modello ha fatto il 51% di strada in più, meritando l'unico giudizio pessimo della tabella in questa prova.

Risparmio di carburante?

I produttori stanno studiando pneumatici che permettano un risparmio di carburante. Il migliore del test nella categoria 185/60 sembra fatto apposta per farci risparmiare benzina, chiamandosi Michelin Energy Saver. In effetti è il più parco nei consumi, ma la differenza tra il pneumatico migliore e il peggiore è poco rilevante: 0,2 litri per 100 chilometri. Non c'è mai da fidarsi troppo degli slogan.

Il nostro test

Abbiamo considerato aderenza, affidabilità, durata, prezzo.

Sul bagnato. Abbiamo messo alla prova le gomme su un circuito in cui è stata simulata una giornata di forte pioggia.

Più prove. Due piloti hanno valutato in pista l'aderenza e il comportamento dei diversi treni di gomme, in marcia e in frenata, con prove ripetute.

Abbiamo fatto un giro di ricongnizione tra i siti che vendono pneumatici online, per vedere se sono convenienti. Il risparmio c'è, in media del 15%.

Esistono molti siti espressamente dedicati alla vendita di pneumatici online. Si seleziona il modello desiderato dal catalogo virtuale, si paga con carta di credito e il venditore consegna la merce a casa o in un'officina convenzionata, che procederà al montaggio.

I vantaggi: un risparmio medio del 15% e la possibilità di scegliere, tra le officine convenzionate, quella più comoda.Il costo del montaggio è da aggiungere, ma, oltre a essere trasparente (si tratta di circa otto euro a pneumatico), è anche questo competitivo.

Viaggiate sicuri: l'importanza della manutenzione

I pneumatici sono l'anello di contatto fra l'automobile e la strada. Dalla loro condizione, quindi, dipende in gran parte la sicurezza del la vettura: si va dalla tenuta al comfort di marcia, perché le sospensioni funzionano a stretto contatto con le gomme.

Questi prodotti, ovviamente, devono superare una serie di test qualitativi prima di arrivare sul mercato. Il nostro test vi aiuta a trovare quelli migliori. Ma la cura industriale non è sufficiente a garantire la sicurezza del veicolo, se dopo il montaggio non si dedica alle gomme un minimo di attenzione.

I pneumatici di un'auto, anche se correttamente bilanciati, non si usurano in modo uniforme. Sul loro stato di salute agiscono numerosi fattori: le frenate, il tipo di strada e le condizioni dell'asfalto.

Controllate la pressione. Tenere sotto controllo la pressione del gonfiaggio è fondamentale. Per conoscere la corretta pressione basta consultare il libretto d'uso e manutenzione del veicolo. Spesso questa informazione è riportata anche sul bordo della portiera del guidatore. Misurate la pressione almeno una volta al mese, prima di un lungo viaggio o una lunga sosta in garage. Il gonfiaggio corretto permette di preservare lo stato ottimale del pneumatico, lo fa “vivere” più a lungo e garantisce una buona sicurezza alla guida. Se la pressione è eccessiva può provocare un'usura anomala nella parte centrale del battistrada, se è insufficiente produrrà un irregolare consumo sulla parte esterna della gomma e contribuirà ad aumentare i consumi di carburante.
Attenzione: il controllo della pressione va effettuato a pneumatici freddi.

Esaminate il battistrada. L'esame del battistrada è importante: di solito è la parte del pneumatico che si usura di più. Quando è nuovo i solchi misurano 7-8 millimetri, quando scendono sotto i 3 mm è tempo di sostituire le gomme, perché non sono più in grado di garantire le prestazioni originali e tengono meno, specie sul bagnato. Il limite di legge sotto il quale si rischia una contravvenzione è 1,6mm.
Ricordate che i pneumatici invecchiano anche se usati poco: dopo cinque anni, indipendentemente dai chilometri percorsi e dall'altezza del battistrada è consigliabile farli controllare e prendere in considerazione la loro sostituzione.

Attenzione alla convergenza. Consigliamo di far montare le gomme da un meccanico specializzato, che procederà anche al controllo dell'equilibratura (convergenza). In generale, l'equilibratura delle gomme dovrebbe essere verificata ogni 10 mila chilometri. Volete sapere se la vostra auto monta gomme equilibrate? Lasciate il volante per pochi secondi, mentre percorrete un rettilineo piano, e osservate se la macchina procede dritta o tende a spostarsi sui lati.

Fonte: www.altroconsumo.it

Condividi questo articolo