Tetto massimo per telefonate a maghi e oroscopi

Maghi, oroscopo, consulenze, telefoto ma anche news e fiabe. Per tutti questi e gli altri servizi telefonici a sovrapprezzo da oggi arriva il regolamento del ministero delle Comunicazioni che prevede tetti di spesa fatturabili in bolletta.

Così se il costo è superiore, l'importo dovrà essere comunicato durante la chiamata e il pagamento non potrà avvenire attraverso la bolletta ma sotto altre forme, per esempio con un conto corrente postale.

In particolare – sancisce il nuovo regolamento – per i servizi di carattere sociale-informativo, per quelli di assistenza e consulenza tecnico-professionale e per i servizi di intrattenimento, è stato un limite alla fatturazione in bolletta di 15 euro per ogni chiamata, mentre per i cosiddetti servizi di chiamate di massa (in pratica il televoto), il limite massimo è di 1,20 euro.

Un articolo è dedicato specificatamente alla tutela dei minori e di quei soggetti che si trovano in stato di vulnerabilità psichica. Per costoro le informazioni o le prestazioni richieste – come fiabe e barzellette – che tra l'altro non devono far leva sui loro bisogno di affetto e protezione, avranno un costo massimo di 2,75 euro (Iva inclusa).

In particolare l'articolo 12 del decreto precisa che le informazioni o le prestazioni di un servizio devono essere precedute da un “messaggio di presentazione” gratuito dal momento che l'accettazione del servizio necessita del cosiddetto “consenso espresso”. Agli utenti dovrà quindi essere comunicata la possibilità di avere un tetto massimo mensile per i servizi di sovrapprezzo, scegliendo tra due soglie di 50 o di 100 euro. Successivamente, entro dodici mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, gli operatori dovranno consentito questo meccanismo oppure dovranno dotare gratuitamente gli utenti che lo richiedono di un Pin, ovvero di un blocco selettivo delle chiamate.

Così per quanto riguarda Internet non è ammesso che il “dialer” si configuri automaticamente come connessione ad una numerazione per un servizio a sovrapprezzo. Stessa filosofia per i messaggi sms e mms nei casi in cui richiedano servizi a sovrapprezzo.

Quando queste regole entreranno in vigore, fra un mese circa, dato che i 30 giorni partono dalla data di invio del decreto alle Commissioni competenti, sia gli operatori dei centri servizi che i titolari delle numerazioni sono passibili di sanzioni in caso di inosservanza (sono stabilite dal codice delle comunicazioni).

Il decreto sancisce anche il divieto di interruzioni pubblicitarie delle informazioni fornite nel corso dei servizi tariffati in base alla durata.

Il regolamento che già è stato inviato alle Commissioni competenti di Camera e Senato è comunque un parere consultivo ed entrerà in vigore fra circa un mese.

Ma sempre dal ministero delle Comunicazioni potrebbe giungere un altro intervento. Nel mirino del dicastero c'è l'ex numerazione 12, ovvero il servizio per le informazioni agli abbonati su cui l' Authority è intervenuta negli scorso giorni, abbassando il tetto dai precedenti 1,5 euro a 1,2 euro. Ora – ha dichiarato il ministro Mario Landolfi – se con il passare del tempo dovessimo riscontrare altre anomalie, si potrebbe intervenire fissando anche per il 12 un tetto massimo di tariffa. Oppure si potrebbe tornare al servizio universale. Ma questa – ha concluso – è una eventualità che per ora non c'è.

Fonte: Mia Economia

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