Tfr, allo studio soluzioni per le piccole

Misure ad hoc per le piccole imprese: questa la soluzione che il governo vuole attuare in merito al capitolo caldo trasferimento del tfr all'Inps, come deciso in Finanziaria. Lo ha annunciato lo stesso ministro al Lavoro Cesare Damiano, spiegando che l'obbiettivo è di risolvere gli eventuali i problemi di liquidità cui andrebbero incontro le pmi.

“C'è un problema sulle piccole e medie imprese che hanno difficoltà nell'accedere al credito e devono sostenere costi di finanziamento maggiori. Vogliamo intervenire a favore delle pmi con correttivi, per esempio attraverso una esenzione per le imprese di piccole dimensioni al trasferimento del Tfr all'Inps”, ha spiegato Damiano. “I tecnici stanno studiando i dettagli, non voglio darvi una soglia. Le atre due ipotesi di correttivi sono la costituzione di un fondo di garanzia per le pmi o la devoluzione alle pmi dei 500 milioni di euro che dovrebbero andare alle imprese nel 2008 e 2009″.

Palazzo Chigi tende una mano così agli industriali che hanno duramente criticato il conferimento all'Inps del 50% del Tfr inoptato, anche se rimane aperto il nodo della dimensione aziendale. ''In questo contesto economico occorre trovare il modo di escludere le imprese con meno di cento dipendenti dal provvedimento del tfr'', ha ribadito ieri il presidente di Confindustria Roma Luigi Abete, precisando ''se fosse necessario mantenere l'intervento sul tfr sarebbe opportuno escludere le imprese che hanno un numero di dipendenti inferiore a cento, individuando così la soglia per ridurre i problemi per le piccole imprese''.

Sempre ieri poi è arrivato anche l'intervento del ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Bersani che dalle pagine del Sole 24Ore si è dichiarato a favore di una soglia di esenzione che tuttavia ha indicato a per le imprese con meno di 30-40 addetti.

Fonte: Mia economia

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