TLC. Adiconsum: gli operatori di telefonia stanno raggirando la legge Bersani

Secondo l'Adiconsum gli operatori di telefonia stanno raggirando la legge e mascherando la penalità per il recesso in una voce “costo”.

Gli operatori di telefonia stanno raggirando la legge Bersani perchè “le penalità per il recesso non solo vengono mantenute ma in alcuni casi aumentate e mascherate dalla nuova voce costi”: lo denuncia Paolo Landi, segretario generale dell'Adiconsum, che sollecita un intervento dell'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e chiede di emanare una circolare interpretativa.

“La legge Bersani prevede la cancellazione delle penalità in caso di recesso anticipato dai contratti di telefonia fissa, mobile, internet, tv”, afferma l'Adiconsum, per la quale però “l'interpretazione capziosa degli operatori annulla il vantaggio che la legge assicura ai consumatori”. In pratica, scrive l'associazione, “la penalità del recesso è stata trasformata in “costo” e viene chiesta ugualmente all'utente in netta violazione dello spirito e del contenuto della legge Bersani”.

In una lettera inviata alle Autorità, al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero delle Comunicazioni, l'associazione chiede dunque di intervenire e sanzionare gli operatori. “Sulla base delle nostre verifiche – scrive nella lettera l'Adiconsum – risulta che le seguenti aziende hanno modificato il proprio contratto garantendo al consumatore il recesso solo dopo il pagamento dei costi sostenuti dagli operatori per attività commerciali e attività di gestione dei servizi, con cifre che vanno dai 40 ai 217 euro, riportiamo le aziende: H3G; ALICE TELECOM; LIBERO WIND; TELE2; FASTWEB; E.BISMEDIA”.

Fonte: www.helpconsumatori.it

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