Tonno, il colosso Thai Union si impegna per la pesca 100% sostenibile

Thai Union Group PCL, una delle più grandi aziende al mondo nel settore dell’industria ittica, ha annunciato oggi la sua strategia volta a garantire che tutto il tonno dei brand di sua proprietà sia pescato in maniera sostenibile, con l’obiettivo di raggiungere almeno la quota del 75% entro la fine del 2020. Nell’ambito di questa nuova strategia per la pesca al tonno, Thai Union sta investendo 90 milioni di dollari in iniziative finalizzate ad accrescere l’approvvigionamento di tonno sostenibile.

In questi investimenti sono inclusi 11 nuovi progetti di miglioramento della pesca (FIP, Fishery Improvement Projects) in tutto il mondo. Un FIP è un programma di trasformazione delle aziende ittiche che ha l’obiettivo di garantire la sostenibilità degli stock di pesce, minimizzare l’impatto ambientale e migliorare la gestione delle aziende stesse.

Il tonno è la fonte di proteine di più facile accesso per milioni di persone in tutto il mondo. Almeno un miliardo di persone dipende dall’industria ittica per il proprio sostentamento o per il lavoro. Come azienda leader nel settore, Thai Union ha la responsabilità di proteggere le riserve di tonno per il bene del mondo”, ha affermato Thiraphong Chansiri, CEO di Thai Union Group. “I nostri investimenti trasformeranno l’approvvigionamento del tonno nell’intera industria e dimostrano il nostro forte impegno per la sostenibilità degli oceani”. 

Thai Union identifica come sostenibile il tonno prodotto da aziende ittiche che siano certificate secondo gli standard del Marine Stewardship Council (MSC) o che hanno intrapreso un percorso di miglioramento della pesca (FIP) secondo i principi MSC al fine di accedere al processo di certificazione.

La certificazione MSC è ampiamente riconosciuta dagli esperti di tutto il mondo come la miglior garanzia di sostenibilità per l’industria ittica. Secondo una ricerca internazionale condotta nel mese di febbraio 2016 da Globescan, “Seafood Consumers put sustainability before price and brand”, in Italia il 70% del campione trova che le etichette sostenibili siano un elemento che semplifica la scelta di acquisto, fornendo tutti gli strumenti per una decisione consapevole. In particolare, per il 68% degli intervistati, un’etichetta sostenibile è un fattore preferenziale nell’acquisto di prodotti ittici: per il 72% l’etichetta aumenta la loro fiducia nel brand e il 79% dichiara di essere disposto a pagare un prezzo superiore per un prodotto che sia certificato da pesca sostenibile.

Attualmente al mondo solo 11 aziende produttrici di tonno sono certificate MSC, e forniscono soltanto il 14% del tonno mondiale. Il nuovo impegno sul tonno di Thai Union si applicherà a tutti i suoi marchi venduti nel mondo, fra cui Chicken of the sea (Nord America), Genova (Nord America), John West (Nord Europa e Medio Oriente), Mareblu (Italia), Petit Navire (Francia) e SEALECT (Thailandia). Ciascun brand pubblicherà regolari aggiornamenti sui progressi compiuti per raggiungere l’impegno per il 2020.

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