Toscana, sindacati sfidano la giunta 'Subito fondi per non autosuficienti'.

L'iniziativa si inserisce in un più ampio progetto che porterebbe l'Italia al pari del resto d'Europa Sono circa 2,8 milioni. Di questi, 2,1 milioni ha più di 65 anni. Il loro numero, tuttavia, è destinato a crescere: secondo dati Istat, l'aumento sarà pari al 29% nel periodo 2000-2010 e e addirittura al 49% nel periodo 2000-2020.


Per queato Cgil, Cisl e Uil Toscana si sono mobilitati, nell'ambito delle iniziative che da tempo si stanno svolgendo a livello nazionale, per chiedere alla Regione di avviare un tavolo di confronto per la creazione di un Fondo regionale per la non autosufficienza. Da subito.
Secondo le organizzazioni sindacali regionali, infatti, la situazione, in particolare in Toscana, è già oggi molto pesante per quelle famiglie che hanno in carico un anziano non autosufficiete. Situazione che ha in sé le potenzialità per diventare socialmente esplosiva nei prossimi anni.
La rivendicazione si inserisce così all'interno di una più ampia serie di inziative promosse dai sindacati confederali nazionali, in particolare quelli dei pensionati: prima fra tutte, una raccolta di firme per ottenere una legge di iniziativa popolare per l'istituzione di un fondo nazionale per la non autosufficienza. Legge che metterebbe finalmente l'Italia in linea con altri Paesi della Ue. “Di fronte ai ritardi e alle inadempienze del Governo nazionale, nonché alle particolari esigenze nella Regione – spiegano i sindacalisti- le associazioni di categoria confederali e dei pensionati toscani sostengono la necessità di creare anche a livello regionale un Fondo ad hoc per la non autosufficienza”. Oggi si riesce infatti a dare risposte soltanto ad un terzo dei 160mila casi di non autosufficienza di varia gravità presenti nella regione. La ricerca ''Toscana 2020'', realizzata dall'Irpet e dalla stessa Regione Toscana, ha evidenziato quanto il problema sia già oggi serio e quanto possa diventare drammatico. La Toscana ha oggi gli stessi abitanti di vent'anni fa, ma con meno giovani e molti più anziani: si sono persi 330 mila giovani, compensati da 110mila adulti e 220mila ultrasessantacinquenni. L'indice di vecchiaia ( percentuale di anziani sui giovani) è raddoppiato in vent'anni passando dal 100% al 193%. La Toscana è la regione più vecchia d'Europa con un tasso di dipendenza (il rapporto tra ultrasessantacinquenni e lavoratori) salito dal 24 al 35%, contro una media italiana del 28% ed europea del 23%. Tendenze che si accentueranno ancora nei prossimi vent'anni.L'aumento della vita media è una grande conquista, ma porta con sé il problema di come assicurare cure medico-sanitarie e assistenza ai non autosufficienti, la cui percentuale aumenta con l'aumentare dell'età, e sostegno alle loro famiglie. “Occorre agire subito – concludono i rappresentanti sindacali – prima che sia troppo tardi, per evitare che gli anziani non autosufficienti siano abbandonati a loro stessi e per sostenere le famiglie che se ne fanno carico”.

Fonte: tuoquotidiano

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