Truffe immobiliari, UNC: consumatori invitati a sporgere denuncia

Negli ultimi anni Piemonte, Liguria e Lombardia sono state tra le regioni maggiormente colpite da truffe legate a mobilifici che intascavano acconti senza consegnare la merce, per poi sparire nel nulla. Tra questi, vi è il noto caso ‘Arredando Arredamenti’ e, ad oggi, “Arredarredi”.

La stessa modalità di truffa era stata riscontrata nelle sedi di Beinasco, di Castagnito e di Rivoli: all’interessato veniva dato un appuntamento e veniva fornita l’assistenza di un arredatore, il quale predisponeva il disegno dei mobili e, per alcuni, effettuava anche un sopralluogo presso l’abitazione. A questa prima fase seguiva la sottoscrizione del contratto, ove veniva richiesto immediatamente un acconto del 30% sul totale e successivamente il saldo o un ulteriore acconto, pena la mancata consegna.

Tutto apparentemente regolare, se non fosse che, una volta trascorso il termine indicato nel contratto, i mobili non venivano poi consegnati pur avendo saldato in toto o quasi, e l’arredatore al quale ci si era rivolti non era più reperibile.

Il Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori invita “tutti i cittadini coinvolti nel raggiro e ancora mancanti all’appello a sporgere denuncia e costituirsi parte civile. Questo al fine di avere maggiore forza processuale e minori costi di giustizia”, spiega l’Avvocato Patrizia Polliotto dell’Unione Nazionale Consumatori. “Le ricostruzioni e gli elementi di prova forniti dagli stessi cittadini che hanno sporto denuncia hanno contribuito all’apertura delle indagini preliminari coordinate dal sostituto procuratore Valerio Longi . Tali indagini già nel mese di giugno avevano portato gli arresti dell’amministratore effettivo e di quello occulto della società Arredando Ingrosso Arredamenti S.r.l. e oggi l’inchiesta si è allargata ponendo sotto sequestro anche i locali della “Arredarredi Ingrosso Arredamenti” con sede in Rivoli, società di dubbia costituzione in quanto aperta a pochi mesi dalla chiusura dei locali di Beinasco e di Castagnito di Arredando Ingrosso Arredamenti”.

Pertanto, “al fine di tutelare i propri diritti si consiglia di sporgere tempestivamente denuncia presso le Autorità competenti (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri) specificando nel dettaglio l’accaduto e precisando di voler procedere contro i responsabili, inoltre la nostra associazione può assistervi e rappresentarvi nelle procedure giudiziarie attivabili per il recupero dei danni subiti”, conclude Polliotto.

A tal fine i cittadini potranno rivolgersi alla sede dell’Unione Nazionale Consumatori – Comitato Regionale del Piemonte, in Torino, Via Roma n. 366, telefonando in orario d’ufficio allo 011 5611800 o scrivendo una mail all’indirizzo di posta elettronica unc.piemonte@gmail.com.

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