Ue, regole più semplici per gli alimenti in caso di contenziosi transfrontalieri

Di fronte al numero crescente di divorzi e alla maggiore incidenza di matrimoni tra partner di diversi paesi dell'Ue, la Commissione propone di semplificare le regole per ricevere gli alimenti in caso di contenziosi transfrontalieri. L'esecutivo di Bruxelles ha adottato una proposta che punta a facilitare l'ottenimento degli alimenti per i partner che ne hanno diritto, una misura che va a favore anche degli eventuali figli delle coppie divorziate.

''La nostra ambizione è rispondere in modo semplice ed efficace alle preoccupazioni quotidiane dei creditori di alimenti che non riescono ad ottenere il recupero delle somme cui hanno diritto per le loro esigenze fondamentali'', ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini.

La necessità di regolamentare il fenomeno in crescita dei contenziosi post-matrimoniali transfrontalieri, emerge più chiaramente intrecciando i numeri di Bruxelles sulla mobilità dei cittadini e sull'incidenza dei divorzi: la Commissione segnala infatti che sono circa 6 milioni i cittadini europei che vanno a vivere in un altro paese membro, mentre sono oltre un terzo i matrimoni nell'Ue che finiscono in un divorzio.

Il regolamento proposto dalla Commissione Ue consentirà tra l'altro di abbreviare i tempi per ottenere gli alimenti, tagliando le procedure per applicare in tutti gli stati membri le disposizioni di un tribunale di qualunque paese Ue. In sostanza una Corte italiana potrà per esempio richiedere direttamente ad una banca tedesca o belga il prelievo delle somme destinate agli alimenti, dai conti dei loro clienti.

La Commissione ha adottato anche un'altra proposta di regolamento per armonizzare le regole in materia di contratti internazionali (stipulati cioè da società di due diversi paesi membri Ue) in modo da facilitare la definizione preventiva del sistema legale a cui far capo, tra quelli degli stati coinvolti dal contratto.

Fonte: Miaeconomia

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