Un uso intelligente farebbe risparmiare un terzo dell'energia

E' quanto sostiene il rapporto del Consiglio mondiale dell'energia che ha anche reso noto un documento che fotografa le attuali risorse a livello planetario.

L'uso intelligente ed efficiente dell'energia permetterebbe un risparmio energetico pari almeno a 1/3 del consumo totale nazionale italiano.
E' quanto calcola il rapporto del Consiglio mondiale dell'energia, presentato nei giorni scorsi a Roma, che avverte come i costi dell'energia vadano sempre più aumentando. Un risparmio energetico di queste dimensioni in Italia, quindi, ''contribuirebbe in modo considerevole non solo al miglioramento della bilancia commerciale, ma anche alla riduzione dei costi per unità di prodotto e quindi al recupero della competitività per un sistema che, come quello italiano, ne ha assolutamente bisogno”.
Anche perché, come noto, il costo di produzione dell'energia elettrica in Italia ''è di gran lunga il più elevato d'Europa e condizionato dalla volatilità del prezzo del petrolio e dal cambio dollaro/euro”. Anche se, aggiunge il rapporto, ''occorre notare che per consumi specifici di energia ed emissioni di Co2 l'Italia può considerarsi un paese virtuoso se comparato con gli altri Paesi industrializzati”.
In generale, comunque, il rapporto ricorda che l'Italia non è un paese ricco di risorse energetiche e quindi ''si rende necessario valorizzare al meglio le opzioni disponibili”. Il rapporto del Consiglio mondiale dell'energia fa inoltre il punto sulle attuali risorse a livello mondiale e sullo sfruttamento delle varie opzioni energetiche. Ecco, in sintesi, i risultati.
CARBONE. La produzione e il consumo annui sono pari a 4,8 miliardi di tonnellate. Le riserve sono pari a 909 miliardi di tonnellate, per un rapporto riserve/produzione vicino ai 200 anni. Nord America, Europa e Asia hanno riserve molto simili tra loro e pari ciascuna a circa il 28% delle totali riserve mondiali. Il più grande esportatore mondiale è l'Australia, mentre l'Asia è il più grande produttore e consumatore.
PETROLIO. Produzione e consumo sono a 3,5 miliardi di tonnellate l'anno e le riserve sono pari a 148 miliardi di tonnellate: il rapporto riserve/consumi è pari a 41,2 anni. Le maggiori riserve si trovano in Medio Oriente, con 91 miliardi di tonnellate.
GAS NATURALE. Produzione e consumo sono pari a 2,6 miliardi di metri cubi l'anno. Con riserve pari a 171 miliardi, il rapporto riserve/consumi è di 59,8 anni. Anche in questo caso le riserve maggiori si trovano in Medio Oriente, con oltre 100 miliardi di metri cubi.
IDROELETTRICO. La totale potenza idroelettrica installata è di 750 Gw (contro la globale potenza installata di 3.700 Gw), con una produzione annua di 2.600 Twh. La totale capacità tecnicamente utilizzabile è pari a circa 16mila Twh ed è quindi utilizzata a livello globale per il 16%.
NUCLEARE. Attualmente sono in servizio 440 impianti in 31 nazioni per una totale potenza di circa 360 Gw, con una produzione annuale di 2.600 Twh e con una disponibilità globale che è passata dal 74% del 1991 all'84% del 2002.
L'unica connessione di una nuova centrale alla rete nel 2003 è stata in Cina. Sono in costruzione da diversi anni 32 unità nel mondo, di cui 19 in Asia e 11 in Europa. Le riserve di uranio accertate ed economicamente sfruttabili per meno di 80 dollari al kg sono 2,5 milioni di tonnellate e sono concentrate in sette nazioni.
GEOTERMICO. La totale potenza elettrica installata a fine 2002 era di 8.200 Mw con gli Stati Uniti in testa. Il potenziale geotermico mondiale per produzione di energia elettrica è stimato da 35.000 a 73.000 Mw.
ALTRE FONTI. L'eolico è la fonte che ha avuto il massimo sviluppo tra il '97 e il 2002, con una potenza installata di 32.000 Mw. Secondo il rapporto il potenziale annuo disponibile è 1,5 volte i consumi totali attuali di energia primaria.
A fine 2002 la totale potenza installata di impianti fotovoltaici (ene rgia solare) era pari a 1.500 Mw in 50 Paesi, anche se la totale radiazione annua che raggiunge la terra e la sua atmosfera è di oltre 6mila volte i consumi totali di energia primaria da parte dell'umanità. Ci sono poi il bitume, gli oli extrapesanti, l'oil shale, il legno e derivati, la torba e le biomasse, senza contare le potenzialità dell'energia marina.

Fonte: La scoperta (Buongiorno.com)

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