Una casa per tutti i sudditi di Sua Maestà

Il governo inglese scende in campo in aiuto di chi non ha i mezzi per metter su casa. Giovani a basso reddito, mamme single, lavoratori part-time e occasionali, saranno aiutati a entrare nel mercato immobiliare.

Non sono ancora noti i dettagli, ma l'annuncio arriva dall'autorevole Times. Il quotidiano londinese scrive infatti che il partito laburista, di fronte a un mercato immobiliare 'impazzito', che dal 1997 a oggi ha visto segnare incrementi dei prezzi delle abitazioni a doppia cifra, ha deciso di passare all'azione. “L'unica via per consentire l'accesso alla casa – ha detto il premier Tony Blair – è aiutare chi non ha i mezzi per acquistare un'abitazione e aumentare l'offerta sul mercato.”

Dopo sette anni di ascesa incontrollata, oggi i prezzi delle case in certe zone del Regno Unito – in particolare il Sud e la City – hanno raggiunto livelli inarrivabili non solo per la working class ma anche per fasce sempre più ampie della classe media. & lt;BR>Il piano del Governo laburista, i cui dettagli saranno illustrati nei prossimi giorni dal vice premier John Prescott, dovrebbe prevedere facilitazioni per coloro che non sono in possesso di redditi o risparmi sufficienti a contrarre e ripagare le rate di un mutuo per l'acquisto dell'abitazione.

In effetti gli ultimi dati sono rivelatori: a novembre il numero di nuovi mutui (concessi e non ancora approvati) – uno degli indicatori più importanti del mercato – è crollato del 40% rispetto all'anno precedente, il livello più basso dell'ultimo decennio. Probabilmente per effetto dei ripetuti interventi sui tassi d'interesse operati dalla Banca d'Inghilterra, che tra il novembre 2003 e l'agosto 2004 ha alzato di 125 punti base il costo del denaro portandolo al 4,75%.

E che il boom del mercato immobiliare possa essere vicino a un atterraggio, morbido o duro che sia, è l'ipotesi più condivisa nella comunità economica britannica. Secondo gran parte degli osservatori infatti, a dispetto del recente modesto rialzo dei prezzi registrato a dicembre, il trend complessivo è improntato al ribasso. Secondo Halifax, uno dei maggiori operatori del real estate d'oltremanica, i prezzi delle case nel 2005 scenderanno del 2%, nonostante la previsione di un taglio sui tassi dal 4,75 al 4,25% entro fine anno che potrebbe agevolare il ricorso ai mutui e quindi riaccendere le dinamiche di crescita del mattone.

Un calo che non si trasformerà in bolla – spiega l'economista di Halifax Martin Ellis – solo in virtù di tre fattori chiave: estrema dinamicità del mercato del lavoro, tassi d'interesse ancora a livelli molto accessibili e offerta di abitazioni insufficiente alle esigenze dei sudditi di Albione.
“Il calo dei prezzi – e non i rialzi – saranno le note dominanti del 2005,” afferma perentoriamente Ed Stansfield, economista dei mercati immobiliari presso Capital Economics.

< FONT size=1>Fonte. MiaEconomia

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