Una dieta dolceamara

Altro che dieta mediterranea. A seguire le mode delle aziende alimentari arriverà il giorno in cui, per mantenere la linea, ingurgiteremo solo graziose pillole colorate. A parte il fatto che bisognerebbe iniziare a ridimensionare l'ossessivo bisogno di dimagrire a ogni costo (in molti casi non ce n'è alcun bisogno), è bene sapere che perdere peso non è un supplizio, ma un cambiamento degli stili di vita basato su due regole ben precise: moderazione e continuità. Il motto “se bella vuoi apparire, devi soffrire” lasciamolo alle nostre nonne. E comunque una delle sofferenze di cui si può davvero fare a meno è il ricorso alle barrette o ai beveroni “sostituti del pasto”.

In realtà di un sano pasto non sostituiscono un bel nulla. Inoltre rispetto a una dieta equilibrata non offrono vantaggi di alcun tipo. Anzi addirittura tolgono la soddisfazione del palato, che anche nelle piccole dosi trova appagamento. Vuoi mettere, invece, la soddisfazione che dà un bel panino con le giuste calorie?

Nel complesso, dunque, analizzando gli alimenti pronti con occhio attento si nota che presentano soprattutto svantaggi.

Illusione inutile

Perdere peso fa parte di un programma più allargato di mantenimento della forma. Ci si deve abituare a curare non solo l'alimentazione, ma anche a fare moto e a modificare le abitudini sbagliate. La dieta è un cambiamento del proprio stile di vita, graduale e duraturo. Un valido programma dietetico, consigliato da un dietologo, deve introdurre nuove regole alimentari da seguire nel lungo periodo, correlate a buone abitudini di vita (come attività fisica regolare). La strada da seguire è la costanza. Al dimagrimento deve seguire una dieta di mantenimento, che consenta di conservare la buona forma acquisita. I dimagrimenti rapidi, promessi dalle pubblicità, sono un'illusione. Se non ci si sottopone a una dieta corretta si rischia di riacquistare velocemente i chili persi, o peggio, di fare danni alla propria salute.

Integrare non serve

La maniera migliore per dimagrire e mantenere il dimagrimento non è medicalizzare la propria vita, ricorrendo alla chimica alimentare, ma abituarsi a una dieta variata, povera di grassi, ricca di frutta e di verdura. I pasti pronti sono zeppi di vitamine e minerali, che non danno i benefici sperati. Finora nessuno studio ha dimostrato che assumere queste sostanze sotto forma di integratori offra gli stessi effetti benefici associati al consumo di frutta e vegetali. I benefici di un'alimentazione sana, infatti, sono dovuti a un insieme di fattori, molti dei quali non del tutto noti. è una verità accreditata, invece, che quando vitamine e minerali sono assunti singolarmente e in forma concentrata, in stile snack dietetico, i benefici sono minori.

Senza fretta

Il problema a volte è il tempo. Spesso ci troviamo a mangiare male (e quindi a ingrassare) perché abbiamo fretta.

Assillati dalle lancette cerchiamo di risolvere il problema dei chili in eccesso evitando di ricorrere all'aiuto di un medico, e dando fede alle pubblicità che promettono il dimagrimento subito e senza sacrifici. A molti può risultare più comodo ricorrere ai prodotti proposti in farmacia e nei supermercati o addirittura per corrispondenza. Le diete ipocaloriche di questo tipo sono sempre più diffuse, perché danno l'illusione che si possa perdere peso quasi magicamente. In realtà i risultati miracolosi sono pompati dalla pubblicità, ma non hanno fondamento scientifico.

L'organismo è una macchina con precise regole. Così come ci vogliono giorni, settimane o mesi per aumentare di peso, è necessario altrettanto tempo per recuperare la forma desiderata. è un po' come nello sport; non si diventa atleti in una settimana, è solo l'allenamento costante a darci tonicità muscolare e fiato. Lo stesso impegno che mettiamo in palestra va portato in tavola. Solo così avremo grandi soddisfazioni durature. L'obiettivo non è solo l'estetica, ma anche una salute migliore.

La curva del benessere

Mangiare sano garantisce una buona salute. Dovrebbero ricordarselo le mamme italiane. La percentuale di bimbi e adolescenti in sovrappeso o obesi è in continua crescita nel nostro Paese: secondo l'Istat è fuori peso circa un quarto dei figli italiani, con punte ben più elevate in alcune regioni. Non sono messi meglio neppure i genitori. Secondo l'Istat, nel 2005 gli adulti obesi in Italia erano 4 milioni e 700 mila: un dato più basso rispetto alla media europea, ma in continua crescita.

Quali sono i rischi di questi scompensi? Secondo l'Inran, l'istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, un eccesso di grassi è dannoso per la salute soprattutto perché aumenta il rischio di malattie gravi come il diabete, i disturbi del cuore e della circolazione, la pressione alta, alcuni tumori, insufficienza respiratoria (apnee notturne) e non ultimo un sovraccarico sulle articolazioni.

La prevenzione in questi casi è fondamentale, a partire dal controllo della linea.

Il giusto peso. Prima di cimentarsi in una dieta inutile, bisogna verificare se il proprio peso rientra nella normalità.

Con il nostro calcolatore online potete calcolare facilmente il vostro indice di massa corporea, ovvero il peso diviso per la statura al quadrato. Se l'indice è compreso tra 18 e 25 il peso è considerato normale. Se il valore è compreso tra 25 e 30 siete in sovrappeso, oltre questo punteggio siete considerati obesi. Queste sono indicazioni da non prendere alla lettera, servono solo come orientamento generale. Il peso ideale è variabile da persona a persona e va ricercato.

Girovita. Potete anche provare a misurare la circonferenza della vita, avvolgendo con il metro da sarto il punto più snello del tronco. Nella donna la misura non deve essere superiore a 88 centimetri, nell'uomo a 102 cm.

Come è andata? Se l'obiettivo è perdere un paio di chili, basterà semplicemente un po' di moderazione. Se invece in uno dei due test siete risultati decisamente in sovrappeso, sarebbe opportuno consultare il medico di fiducia, senza dubbio la persona più adatta per dirvi cosa fare.

Il metodo per raggiungere il peso forma è legato alle proprie esigenze e abitudini, alle caratteristiche del corpo, allo stato di salute e psicologico: quindi va del tutto personalizzato. Esattamente il contrario dell'omologazione alimentare abbinata ai sostituti del pasto: stessi ingredienti e stesse calorie per tutti indistintamente.

Il fabbisogno calorico, invece, dipende dal sesso, dall'età e dallo stile di vita. In media per la donna è attorno alle 2 mila calorie al giorno, per l'uomo poco meno di 3 mila.

Un sandwich? Tutta salute

Addentare un bel panino è sicuramente meglio che sbocconcellare un pasto pronto, per molti motivi. A livello energetico il panino, se le razioni sono contenute (80 grammi di pane imbottito con 50 grammi di prosciutto crudo magro e 30 grammi di lattuga condita con un cucchiaino di olio extravergine, più una mela) fornisce 480 kcal: l'apporto ottimale di un pasto, ridotto a poco più di 200 kcal nei sostituti del pasto.

Oltre a essere pratico è anche economico: per comprare gli ingredienti del nostro esempio si spende in media 1 euro e mezzo. Inoltre il nostro sandwich rispetta appieno i dettami della dieta mediterranea: un perfetto equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi.

Inutile integrare. Perché dire no ai sostituti del pasto

Abbiamo messo sotto esame 10 sostituti del pasto e 2 sostituti dell'intera razione alimentare giornaliera. Si tratta di barrette, creme di verdura e beveroni, venduti in supermercati e farmacie. Dall'analisi delle informazioni riportate in etichetta emergono diversi validi motivi per abbandonare l'idea di comprarli.

Ipocalorici. L'apporto energetico è sempre molto basso. I nutrizionisti raccomandano di non scendere mai al di sotto delle 1.200 kcal giornaliere, mentre i due prodotti che sostituiscono l'intera razione giornaliera forniscono non più di 870 kcal. I sostituti del pasto forniscono dalle 202 alle 328 kcal, un quantitativo scarso. Un pasto dovrebbe fornire come minimo un apporto energetico di 400 kcal, ovvero un terzo del fabbisogno giornaliero.

Poco sani. In tutti i sostituti del pasto che lo dichiarano, l'apporto degli zuccheri è pari a 3-6 zollette per barretta o crema. In Pesoforma Intensive crema gusto cioccolato l'apporto di energia dato dagli zuccheri supera di ben 3 volte la dose consigliata.

Fibre. Tutti i prodotti esaminati hanno un apporto di fibre piuttosto scarso confrontato con le raccomandazioni date dai nutrizionisti.

Vitamine e minerali. In genere sono in linea con i valori raccomandati per legge. Pesoforma Intensive crema gusto cioccolato contiene calcio e fosforo in quantità doppia rispetto alla dose giornaliera raccomandata. La crema di verdure è piuttosto salata: il contenuto di sodio è quasi il doppio di quello consigliato.

Acidi grassi saturi. In più della metà dei campioni il valore di acidi grassi saturi, che non dovrebbe essere superiore a 1/3 dei grassi totali (fanno alzare il colesterolo nel sangue), è notevolmente elevato.

Disinformazione. Non mancano slogan scorretti, diseducativi o privi di fondamento scientifico. Per esempio la ritenzione idrica in eccesso non è da correlare all'accumulo di grassi, come fanno tre prodotti Pesoforma (biscotti farciti, barrette ai cereali e ai fiocchi tostati e vaniglia). I sostituti del pasto per legge possono essere indicati solo nell'ambito di una dieta ipocalorica variata, non possono sostituire l'intera alimentazione. Questa indicazione fondamentale manca in diversi prodotti analizzati. Pesocontrol e Enervit Instant meal non parlano della necessità di assumere un adeguato apporto di liquidi nel corso della giornata.

Poco gusto. La giuria di assaggiatori ha gradito in parte solo Pesoforma barrette ai fiocchi tostati e vaniglia ed Enervit protein barretta al gusto vaniglia ricoperta di cioccolato fondente. Il giudizio su quasi tutti gli altri prodotti è negativo. Spesso il sapore risulta non ben definito, il gusto troppo dolce e la consistenza poco appagante.

Cosa fare. Poche regole efficaci

Per dimagrire bisogna semplicemente ridurre le entrate energetiche, non c'è bisogno di mangiare barrette e beveroni né di saltare i pasti. Come?

Bisogna moderarsi (senza eccessi), mangiando meno. L'alimentazione deve essere equilibrata, calibrata sul proprio fisico e abitudini.

Sono da preferire i cibi a basso contenuto calorico che saziano maggiormente, come ortaggi e frutta. Le calorie vanno distribuite lungo tutto l'arco della giornata a partire dalla prima colazione, che non deve essere mai saltata. Alla larga dalle diete monotematiche, bisogna includere tutti gli alimenti in modo equilibrato.

L'attività fisica, anche moderata ma costante, brucia calorie e mantiene in forma.

Ormai è dimostrato che uno stile di vita poco attivo rappresenta un fattore di rischio per molte malattie. Non si è costretti a frequentare una palestra se non se ne ha voglia. Basta camminare o andare in bicicletta invece di usare l'auto, fare le scale piuttosto che usare l'ascensore e fare un'attività fisica di almeno venti minuti almeno due-tre volte alla settimana. Bisogna però sudare un po', non basta meditare guardando il muro.

Fonte: www. altroconsumo.it

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