UNC, guida per proteggere le vacanze: cosa fare prima, durante e dopo il viaggio

Agenzie viaggi on line e agenzie tradizionali non hanno alcuna differenza. Secondo il Codice del Turismo, infatti, il consumatore che acquista una vacanza sul canale web, in caso di disguidi e disagio, ha le stesse tutele e diritti di chi ha organizzato il viaggio tramite il canale tradizionale. L’Unione Nazionale Consumatori ha messo a punto una breve sintesi di consigli pratici per avere le spalle coperte prima e dopo la partenza. Innanzitutto, spiegano dall’associazione, è sempre bene avere sottomano copia del contratto che si sottoscrive, accertando che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo (in questo caso le indicazioni fornite da depliants e brochures saranno vincolanti per l’organizzatore. Se si sottoscrive una polizza di assicurazione, non dimenticare di leggere attentamente le condizioni contrattuali (attenzione alla previsione di franchigie, spese non rimborsabili, etc.). mettendolo per iscritto per tempo, si ha inoltre diritto ad opporsi ad eventuali richieste di ulteriori esborsi da parte dell’agenzia quando mancano meno di venti giorni alla partenza.

Durante la vacanza, nulla deve turbare il relax promesso al momento dell’acquisto. Perciò è importante segnalare e documentare ogni difformità rispetto al contratto di viaggio: qualsiasi modifica del programma o della sistemazione alberghiera legittimano il consumatore al rimborso del prezzo per la prestazione non goduta oltre al risarcimento del danno.

Infine ecco cosa fare al rientro: entro 10 giorni, nel caso di difformità o disservizi, bisogna formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso tramite raccomandata a.r. (o un qualsiasi strumento che consenta di provare l’avvenuto ricevimento) indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator. Se si è acquistato un pacchetto turistico tutto compreso, la richiesta dovrà essere indirizzata all’organizzatore e non al singolo fornitore di servizi turistici.

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