Unioncamere: a gennaio spesa alimentare più cara

Prezzi dei generi alimentari in crescita nel 2006: è questa la previsione dell'osservatorio ‘Prezzi e mercati' dell'Indis, l'istituto di Unioncamere specializzato nella distribuzione e nei servizi. A trainare l'aumento dei prezzi sarà soprattutto la spesa petrolifera.

 Le anticipazioni sui prezzi d'acquisto per il bimestre dicembre-gennaio prospettano, dunque, ritocchi diffusi ai listini alla produzione dei generi alimentari.
Nuovi rincari in arrivo per l'olio d'oliva ed extra vergine (con prezzi in aumento dell'1% nel bimestre), acqua minerale, succhi di frutta e birra (+2%) e tonno all'olio d'oliva (+6%). In ribasso del 2% la carne fresca di suino e di pollo.
Se le anticipazioni dovessero tradursi in consuntivi, l'inflazione tendenziale alla produzione alimentare è destinata a salire a gennaio al 2,4%, dato in decisa accelerazione rispetto a valori di poco superiori all'1% registrati nella seconda metà del 2005.
Ed è appunto l'oro nero il responsabile degli effetti inflattivi. Il recente rialzo dell' inflazione al 2,2% di novembre è infatti guidato dall'aumento dei prezzi dei prodotti energetici. Carburanti, combustibili, energia elettrica e gas sono rincarati in media tra novembre 2004 e novembre 2005 di quasi il 10%. Al netto dell'energia l'inflazione è rimasta dall'inizio dell'anno abbastanza contenuta, intorno all'1,5%.
Nel mercato dei beni, alimentari e non, negli ultimi dodici mesi l'inflazione è rimasta inferiore all'1%. Rallenta l'inflazione nei servizi, da valori superiori al 3% di inizio anno al 2,5% in novembre. Buone notizie, in particolare, dai prezzi dei servizi alberghieri e di ristorazione, dove i rincari su base annuale sono di poco superiori al 2% (dopo il 3,4% del 2004), e dai servizi alla persona e ricreativi, aumentati in un anno dell'1,5% (dal 2,3% del 2004). In alcune categorie di servizi, tuttavia, l'inflazione rimane elevata: si tratta dei servizi di trasporto e dei servizi finanziari, rincarati negli ultimi dodici mesi di circa il 4%. Tra i servizi finanziari gli aumenti sono trainati dalle spese per la tenuta del conto corrente bancario aumentate negli ultimi dodici mesi del 10%.

Fonte. Miaeconomia

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