Unioni civili: si avvicina il giorno del voto al Senato

Il 28 gennaio sarà il giorno della discussione in Senato del Disegno di Legge sulle unioni civili. Da tempo ormai il Governo è alle prese con il conteggio dei voti favorevoli a sua disposizione. Nel mentre, la polemica tra favorevoli e contrari continua e assume toni via via sempre più aspri.
Il margine perché la legge superi il vaglio del Senato appare al momento piuttosto ridotto: all’interno della maggioranza si possono contare circa una ottantina di voti favorevoli certi a cui si potrebbero aggiungere quelli dei senatori Cinque Stelle. Questi  ultimi hanno dichiarato di sostenere il ddl se questo no subirà modifiche. Tuttavia, il Pd, per venire incontro ad alcune posizioni sta cercando un compromesso sulla “stepchild adoption” che potrebbe modificare la posizione di alcuni senatori grillini.

Intanto, la società civile continua a organizzarsi e prova a far sentire la sua voce sull’argomento.

Il direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, ha rivolto un appello al Senato della Repubblica affinché il disegno di legge tuteli, una volta approvato, i diritti previsti nel testo originario.

L’istituto delle unioni civili, pur non estendendo il matrimonio alle coppie dello stesso sesso, rappresenta, dicono da Amnesty International, “un fondamentale passo in avanti verso una maggiore tutela e una diminuzione della discriminazione nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate in Italia”. Le eventuali modifiche da apportare al testo del ddl devono essere, prosegue l’associazione, esclusivamente migliorative. Il riferimento è chiaramente alla possibilità di adottare i figli del partner, che pertanto non dovrebbe essere eliminata dal testo attuale.

In vista del voto al Senato, sabato 23 gennaio gli attivisti di Amnesty International Italia prenderanno parte ai numerosi eventi previsti nell’ambito della mobilitazione nazionale per l’uguaglianza “È ora di essere civili! – #SVEGLIATITALIA” (http://www.amnesty.it/svegliatiitalia-le-iniziative-del-23-gennaio).

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