Uomini casalinghi: in Italia sono quasi il 60%

In occasione della Festa del Papà 2011, i risultati del nostro sondaggio sull'inversione dei ruoli nella coppia parlano chiaro: più della metà delle utenti di Pianetamamma.it ha in famiglia un 'uomo casalingo'

Una ricerca inglese rivelava tempo fa che nel Regno Unito l'82% dei papà viene definito dalla propria compagna “more family time”. Si tratta di uomini che si impegnano nei compiti domestici. Il sito Pianetamamma.it ha indagato il fenomeno nel nostro paese e ha scoperto che il 60% delle sue utenti (campione di 1200) ha almeno un uomo casalingo (compagno, padre, fratello) nella propria famiglia.

Abbiamo chiesto alle utenti di Pianetamamma.it se avessero in famiglia un uomo 'casalingo' ovvero dedito alla cura della casa e dei figli (poteva trattarsi del compagno, del padre, del fratello…) loro hanno risposto in più di 1000 non mostrando dubbi: sì, ne hanno uno in famiglia e a rispondere così è nientepopodimenoche il 59% delle votanti.

Bambini coi papà Questo risultato pare assolutamente coerente con le nuove linee guida del Ministero del Welfare in materia di conciliazione, che aprono anche alla possibilità di congedi più articolati e flessibili per i neopapà. Una scelta in linea con la tendenza dei papà di oggi, sempre più partecipi nella vita familiare, sempre più collaborativi sin dalla gravidanza, ad aiutare la mamma e a dire la loro in materia di crescita ed educazione.

Una ricerca inglese di qualche anno fa rivelava che nel Regno Unito l'82% dei papà viene definito dalla propria compagna more family time. Si tratta di uomini che comprendono che se la moglie lavora fuori casa, esattamente come loro, è importante che i compiti domestici vengano suddivisi in egual misura. Ma, volendo spingere la questione ancora più in là, esiste anche un movimento di padri che, per scelta o per necessità, si dedicano completamente alla famiglia, ai figli e alla casa, lasciando che sia la mamma ad andare a lavorare. In Italia esiste addirittura un'associazione, l'ASUC, che raggruppa gli uomini casalinghi. L'associazione accoglie tutti gli uomini che, a causa della perdita del lavoro oppure perché hanno scelto di dedicarsi alla famiglia, fanno i “casalinghi” a tempo pieno occupandosi dei figli e del ménage familiare.
Secondo un'indagine dell'Isfol in Italia gli uomini casalinghi sarebbero circa 22.600.

Ma come vivono gli uomini domestici questa condizione? Fiorenzo Bresciani, leader dell'AsUC, risponde che “non si capisce perché un uomo che ha i pantaloni non possa stirare e spolverare. La donna lo ha fatto per millenni, ora tocca a noi” e assicura che nel lavoro domestico si possono trovare un gran numero di gratificazioni e riconoscimenti

Il Dott. Roberto Cavaliere, psicologo e psicoterapeuta commenta così il fenomeno:
“L'aumento statistico dei padri casalinghi è sicuramente un dato da accogliere favorevolmente ma con dei necessari approfondimenti. Dato favorevole perchè in una società che evolve, in cui la donna non è più relegata ad essere solo madre e moglie, è naturale che anche il padre debba essere un pò 'mammo'. Anche dal punto di vista educativo è utile sia per gli uomini che per i figli sperimentare che il maschile ed il femminile possano essere 'intercambiabili'.
Allo stesso tempo bisogna fare anche attenzione che i ruoli non si estremizzano al contrario: vale a dire i ruoli coniugali e genitoriali s'invertono completamente. Una donna che è dedita completamente a ruoli prettamente maschili ed un uomo che è dedito a ruoli completamente femminili possono comportare tre tipi di problematiche:
1) annullamento della differenza di genere sessuale e quindi eventuale crisi d'indentità sul proprio ruolo nella coppia e nella famiglia;
2) difficoltà da parte dei figli a percorre un processo d'identificazione col genitore dello stesso sesso;
3) eventuali confusioni sui ruoli coniugali e genitoriali con aumento della conflittualità”


Ecco i risultati del sondaggio nel dettaglio:
Padri casalinghi: ce n'è uno nel tuo nucleo familiare?

Sì 59%
No 41%

Fonte: www.pianetamamma.it



 

Condividi questo articolo