Uomini casalinghi

Incontrare un uomo interessante, bello e virile, che sappia, oltre che stupire per le sue idee o regali romantici, anche cucinare, stirare e fare il bucato non è così impossibile, probabilmente perché si è tanto parlato di pari opportunità, probabilmente perché la donna è sempre più fuori casa e il bisogno aguzza l'ingegno, ma l'uomo è, e continua a cambiare.

06/11/2005 - 
Nel 2002 è nata, l'AUC (Associazione Uomini Casalinghi), unica in Italia e in Europa, con la finalità di far nascere un nuovo modello di uomo che riscopra la cura di se, del proprio corpo e che riesca a vivere un nuovo rapporto con le mura domestiche, senza però rinunciare ai suoi hobby e alla propria virilità. Si tratta di uomini sposati e con figli a carico, che hanno il piacere di svolgere le faccende di casa mentre la moglie fa strada a lavoro.
Gli iscritti sono più di tremila, sparsi soprattutto nel nord Italia, dove è maggiore il numero delle donne in carriera e dove la mentalità del padre padrone, servito da mogli, madri e figlie è minore che al sud.
L'idea di creare una vera e propria associazione di uomini casalinghi l'ha avuta Fiorenzo Bresciani, di Pietralata di Lucca, che con due suoi amici, ha deciso di lasciare l'attività lavorativa e dedicarsi alla casa e all'economia domestica. è nata così una nuova mentalità e aspirazione: essere casalinghi per scelta e per piacere oltre che per necessità. I casalinghi ancora non sono visti di buon occhio, e possono godere solo dell'appoggio delle “colleghe ” signore di casa, di fatto il MOICA (Movimento Italiano Casalinghe), non solo ha approvato la nascita dall'AUC, ma è felice che anche gli uomini comprendano quanto sia faticoso mandar avanti la casa e la famiglia.
L'Associazione ha gia creato un sito internet, uominicasalinghi.it, e sta lottando per ottenere un vero e proprio riconoscimento e chiedere una pensione e un'assicurazione per gli infortuni in casa.
Che il mondo stava cambiando era palese un po' per tutti, ma che l'uomo arrivasse ad abbandonare computer, cellulare e scrivania, per creare un movimento e lottare per cambiare la mentalità a tutto il genere maschile per cominciare ad adoperare con dimestichezza lavatrici e lavastoviglie, probabilmente, non ci credeva nessuno. Oggigiorno comunque è difficile stupirsi, basta che l'uomo del futuro, tra qualche tempo non litighi con la moglie, donna manager “con i pantaloni”, per vedere in televisione qualche soap-opera anziché l'attuale amata partita di calcio.

Giulia Calderisi

Fonte:http://www.sabaudiain.it/notizia.php?id=1131256800

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