Uomini, fieri di essere casalinghi

Meeting nazionale a Sanremo. I maschi non sono più quelli di una volta….ora resta solo da capire se questo sia un bene o un male! Dimenticato lo stereotipo della donna angelo del focolare, anche l'uomo conquista i suoi spazi tra le mura domestiche e si divide (più o meno agevolmente) tra fornelli e lavatrici. Non è il format per una nuova fiction né la chimera di femministe accanite che lottano per la parità ad ogni livello.

Si tratta solo di un nuovo fenomeno di costume che sta prendendo piede sempre più velocemente. Queste, almeno, sono le conclusioni che si potrebbero trarre dopo il primo congresso nazionale dell'AsUc, Associazione Uomini Casalinghi, svoltosi a Sanremo. Gli uomini che, per obbligo o per scelta, si riscoprono casalinghi sono davvero tanti. Basti pensare che l'AsUc, fondata nel 2003, raccoglie ad oggi più di 5000 iscritti da tutta Italia. E così, in questa strana inversione dei ruoli, succede anche che gli uomini finiscano col godere di privilegi ottenuti grazie alle battaglie delle tante donne che li hanno preceduti.

Un esempio? La possibilità di farsi riconoscere dall'Inail l'assicurazione per lo svolgimento dell& apos;attività di casalinga o…casalingo appunto. Secondo dati dell'Inail risalenti al Dicembre del 2009, infatti, sono ben 22.631 gli uomini che hanno ottenuto una polizza contro gli infortuni domestici. Tra le regioni con il maggior numero di iscritti figurano Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Sicilia, a testimonianza di una presenza di casalinghi ben distribuita su tutto il territorio nazionale. Se quello del casalingo va considerato un mestiere a tutti gli effetti, per svolgerlo bene è necessario studiare. L'AsUc, allora, organizza particolari corsi di”economia domestica” e insegna ad uomini di tutte le età i segreti per gestire al meglio la casa. Le ragioni che spingono un uomo a scegliere questo stile di vita possono essere tante e molto diverse tra loro.

Accanto a chi si occupa della casa per passione e “vocazione”, c'è chi deve imparare a farlo perché si ritrova single dopo un matrimonio fallito e c'è chi lo fa per aiutare la propria compagna “magari proprio con la speranza di non far fallire un matrimoni in crisi! Impossibile, ora come ora, prevedere se questa dell'uomo casalingo si rivelerà essere una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato o se, sfumato l'entusiasmo del momento, si classificherà il fenomeno come una moda passeggera. L'idea di un uomo indipendente ed autonomo, capace di badare a se stesso e che non pretenda di essere servito e riverito è sicuramente tra i sogni di molte donne italiane, ancora costrette a sorbirsi i capricci ed i pasticci di uomini “mammoni”, che a volte sembrano cercare una balia più che una compagna. Parlare di “casalinghi”, però, può però fare uno strano effetto.

Secoli di società maschilista e patriarcale hanno insegnato alle donne ad essere consapevoli del proprio valore e ad avere il diritto di rivendicarlo, ma hanno anche creato un retaggio culturale sicuramente difficile da ignorare. Nell'immaginario generale, l'uomo è capace di trasmettere protezione e senso di stabilità, qualità che potrebbero però essere minacciati dall'idea di un maschio alle prese con l'aspirapolvere ed il ferro da stiro. Ed è proprio di questo pregiudizio che hanno parlato gli uomini riunitisi a Sanremo per il convegno AsUc. Il loro obiettivo è quello di sfidare i preconcetti della morale comune e di proporre un nuovo modello di uomo, che si trova a proprio agio in questa nuova veste e che, anzi, è fiero del ruolo svolto e non pensa minimamente che questo possa indebolire la propria virilità.

In effetti, sarebbero forse maturi i tempi per rivedere le basi del rapporto tra uomo e donna. La modernità ha lanciato all'uomo molte sfide interessanti e quella di ristabilire i ruoli all'interno del nucleo famigliare potrebbe esserne un esempio. Le donne, quasi sempre, fanno i salti mortali per riuscire ad essere al tempo stesso casalinghe, madri, mogli e lavoratrici. E non è facile riuscire a conciliare tutto. Le discriminazioni nei confronti delle donne, poi, sono ancora una triste realtà; in alcuni casi, ad esempio, anche una gravidanza può essere vista come un ostacolo o una seccatura da evitare e che, alle più sfortunate, può costare la perdita del proprio posto di lavoro. Dagli uomini, invece, si pretende sempre di meno. E' ammirevole, allora, che parta proprio dai maschi il desiderio di cambiare le cose. Sarebbe opportuno evitare imbarazzanti clichè e limitarsi a pensare al casalingo semplicemente come ad un uomo capace e desideroso di collaborare nel duro (e un po' noioso!)compito di gestire la casa.

di CONCETTA RUOTOLO.

Fonte: www.essenzialeonline.it/costume/Uomini-fieri-di-essere-casalinghi_19112.html

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