Uva: in ogni acino un concentrato di salute!

L'amica del cuore Se un detto contadino racconta che l'uva rende belle le gambe delle donne, riferendosi alla pigiatura nei tini, forse è il caso di aggiungere che per salute e bellezza la cosa migliore, invece di pigiarla, sarebbe mangiarla.

Le proprietà salutari dei frutti della vite sono una certezza tramandata da secoli, ma oggi si può affermare che grazie alle quantità di zuccheri, ferro e potassio contenuti negli acini, mangiare l'uva è utile alla regolazione del battito cardiaco e alla diuresi. A proteggere il cuore, inoltre, non è solo la polpa dell'uva, ma anche i semini, che sebbene a molti possono sembrare fastidiosi, giocano un ruolo importante perché producono un olio, il cosiddetto olio di vinacciolo, ricco di acidi grassi polinsaturi.

La dieta dei due chili d'uva al giorno

Nota è la cura con l'uva, la cosiddetta ampeloterapia (il termine proviene dal greco ampelos – vite). Questo tipo di cura – da iniziare rigorosamente a ottobre – è particolarmente utilizzato in Germania e in Austria e consiste in una dieta di un paio di settimane in cui si mangia esclusivamente uva, fino a due chili al giorno. Grazie ai sali minerali presenti negli acini e alla loro funzione depurativa e diuretica, la dieta dell'uva è particolarmente indicata nei soggetti malati di arteriosclerosi, gotta, uricemia e calcoli ai reni. L'alto contenuto di fibre inoltre la rendono indicata per la regolarizzazione dell'intestino.

Ma a onor del vero, i primi a fare la cura dell'uva sono stati proprio gli italiani già agli inizi del 900. A quel tempo a Peccioli, in Toscana, arrivavano molte famiglie benestanti da Firenze e dalla regione, per fare la “cura dell'uva”. Alloggiati presso le ville di amici, o nell'unico alberghetto del paese, queste famiglie arrivavano tutti gli anni durante il periodo della vendemmia, quando potevano comprare dai contadini del luogo l'uva colombana fresca (un'uva disintossicante e ricostituente indicata per gli adulti, ma soprattutto per i bambini) che mangiavano da sola o con il pane appena sfornato.

Verde e viola per stare in forma

All'interno della dieta dei cinque colori, che consiglia di mangiare ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura di diverso colore (rosso, giallo/arancio, verde, blu/viola e bianco), l'uva da tavola rientra nei colori verde (quella bianca) e viola (quella nera).

Il verde

Il gruppo di frutta e verdura del colore verde è associato alla prevenzione dei tumori e delle patologie cardiovascolari. Tipico di questo gruppo è l'alto contenuto di due phytochemicals con potente azione antiossidante: la clorofilla e i carotenoidi. I carotenoidi sono responsabili della vista, dello sviluppo delle cellule epiteliali, e difendono dall'invecchiamento. Il contenuto di vitamina C degli ortaggi e della frutta di questo colore è molto elevato. Il principale ruolo svolto da questa vitamina è quello antiossidante, di protezione contro i radicali liberi associati allo sviluppo di malattie cardiovascolari, neurologiche, tumori e all'invecchiamento precoce. La vitamina C favorisce l'assorbimento del ferro contenuto nella frutta e nella verdura.

Il viola

I composti ad azione protettiva di questo gruppo di alimenti sono quei phytochemicals caratterizzati da un elevato potere antiossidante: le antocianine. Tali sostanze si sono dimostrate molto utili nel trattamento delle patologie della circolazione del sangue, della fragilità capillare, nella prevenzione dell'arteriosclerosi indotta da alti livelli di colesterolo, nell'inibizione dell'aggregazione piastrinica e nel migliorare la funzione visiva. Il consumo di alimenti contenenti antocianine è anche associato ad una ridotta incidenza di tumori. Tutti gli alimenti di questo gruppo, quindi anche l'uva nera, sono caratterizzati da un cospicuo contenuto di fibra, composto importante per la regolazione della funzione intestinale.

Proprietà:

Gli acini d'uva sono composti dal 75% d'acqua e dal 25% di glucidi, acidi organici e pectine. Ogni 100 grammi d'uva contengono 60-80 calorie. Ricca di sali minerali presenti soprattutto nella buccia (potassio, fosforo, magnesio, calcio, fluoro), l'uva contiene anche le vitamine A, B1, B2, C e gli zuccheri (glucosio e fruttosio). I semi contengono tannini e lipidi.

Benefici:

L'uva, grazie alle sue proprietà nutritive, è un alimento particolarmente energetico e digeribile. Per quanto riguarda le proprietà terapeutiche, l'uva da tavola è depurativa, disintossicante, tonificante e ricostituente. Povera di sodio, l'uva è particolarmente adatta all'alimentazione degli anziani, consigliata contro ipertensione, arteriosclerosi, artrite, gotta, come lassativo e per agevolare la diuresi.

Uso:

L'uva oltre che mangiarla fresca o sotto forma di succhi e sciroppi si può consumare anche “passita” (uva passa). L'uva passa mantiene integre le stesse proprietà dell'uva fresca ma ha un elevato potere calorico. Usata in cucina nella preparazione dei dolci, può sostituire lo zucchero. L'uva fresca viene utilizzata anche per marmellate, grappe, vini da tavola e medicinali.

Conservazione:

Una volta acquistata, l'uva va consumata il prima possibile. Il prodotto si mantiene meglio se gli acini sono molto distanziati tra loro in modo che passi l'aria e rimangano asciutti.

Fonte: www.supereva.it

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