Va in carcere chi abbandona Fido

Da un anno a diciotto mesi, fino a quindicimila euro di multa

 


Di Loretta D'Amico

Scaraventatati da auto in corsa che non torneranno indietro, abbandonati in boschi sperduti che li inghiottiranno senza lasciare tracce, legati ad un palo nella speranza che nessuno li sciolga; picchiati a morte per soffocare passioni momentanee divenute scomode. Sono i migliori amici dell'uomo eppure non sempre il bipede ha per loro lo stesso riguardo.
Adesso, però, per gli spietati padroni si spalancheranno le porte del carcere.
Per troppo tempo gli animali sono stati considerati come fossero cose, mentre non lo sono. Regali per bambini lamentosi, elargiti dopo accomodanti sì, compagnie per nonni soli che non riescono a star loro dietro e sfizi per chi ritiene che avere un cane sia uno status. Maltrattati, abbandonati, o peggio ancora impiegati in combattimenti e scommesse senza alcun rispetto per le loro sensibilità e capacità affettive.
Secondo uno studio della Lega antivivisezione sono stati 7.100 gli animali che hanno subito violenze nel 2003, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. Di questi 4.269 sono cani, 387 quelli morti. La mortalità più alta spetta, però, ai gatti: su 250 maltrattati, 105 muoiono. Ed ecco, allora, che il Senato vara la legge per proteggerli. Da giovedì 8 luglio, infatti, chi uccide, maltratta o tenta di sbarazzarsi del proprio amico a quattro zampe potrà essere arrestato. La nuova disposizione ha introdotto nel codice penale i “delitti contro il sentimento per gli animali” e chi li commette non potrà farla franca pagando semplici contravvenzioni. Abbandonarli adesso significa rischiare un anno di carcere e un'ammenda da mille fino a diecimila euro, ucciderli per crudeltà e senza necessità, invece, porterà i mesi a diciotto e la multa a quindicimila euro. Da tre mesi ad un anno per chi procura loro lesioni e sevizie. Fuorilegge anche chi organizza e pubblicizza combattimenti clandestini. Per loro la pena sarà da uno a tre anni fino a centosessantamila euro di multa.
Esiste però una zona franca in cui si annidano problemi spinosi ugualmente complessi come la caccia, la pesca e gli zoo che nella legge non trovano posto.
L'estate tuttavia è iniziata. L'esodo vero e proprio ancora no. E quando le valigie saranno pronte e il programma “partenza intelligente” sarà completo, non dimenticatevi di Fido, Birba e del pesce rosso.

Fonte:www.ageingsociety.com

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