Vendite on line, ecco i diritti dei clienti

Una comodità che può essere pagata a caro prezzo. Sempre più persone ricorrono agli acquisti on line. Basta un clic per comprare, direttamente da casa, tutto ciò di cui si ha bisogno.

 E' importante però mettersi al riparo dai rischi perché, proprio all'interno della rete, possono nascondersi truffe e insidie. Per garantire i consumatori è scesa in campo l'Unione europea. La direttiva 97/7/CE, dell'ottobre 1999, disciplina le vendite a distanza, quelle cioè caratterizzate da contratti che non prevedono la presenza contemporanea di fornitore e cliente.

Modalità di pagamento, informazioni a cui gli acquirenti hanno diritto e possibilità di recesso: Bruxelles ha voluto mettere nero su bianco tutti gli aspetti di una pratica che potrebbe rivelarsi pericolosa. Prima di tutto, il fornitore deve assicurare tutta una serie di informazioni, a partire dalla propria identità e dall'indirizzo della società. L'acquirente ha inoltre diritto a conoscere le caratteristiche essenziali del bene o del servizio e il suo prezzo. Deve essere informato sulle modalità di pagamento o di prestazione del servizio, così come sull'esistenza di possibili servizi di assistenza tecnica.

Tutte informazioni, queste, che devono essere fornite in modo chiaro e comprensibile, secondo i principi della buona fede e della lealtà commerciale, prima del contratto o nel momento in cui viene stipulato, in forma scritta o comunque accessibile su altri supporti. La direttiva comunitaria disciplina anche il diritto di recesso: il consumatore può annullare il contratto, senza penali e senza dover dare spiegazioni, entro 10 giorni lavorativi che, nel caso di un bene, decorrono dalla data di ricevimento e, nel caso di un servizio, dalla stipula del contratto. I giorni diventano 30 se il venditore non ha fornito tutte le informazioni a cui il cliente ha diritto.

Per esercitare il diritto di recesso è necessario inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno e sostenere le spese di restituzione del bene. Qualora l'acquirente avesse già saldato il conto, i soldi dovranno essere restituiti entro 30 giorni dall'arrivo della raccomandata. Ci sono però dei casi in cui tutte queste regole non valgono. Ad esempio, per i contratti relativi ai servizi finanziari, disciplinati a parte, conclusi durante un'asta o con un operatore tramite un telefono pubblico.

Fonte: Mia economia

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