WhatsApp cede dati a Facebook: il Garante avvia un’istruttoria

Sul finire dell’estate, WhatsApp, la chat gratuita più utilizzata al mondo, ha avvisato i utenti che entro la fine del mese di settembre alcune impostazioni sulla privacy sarebbero state modificate per permettere a Facebook di accedere ad alcuni dati per finalità commerciali.  Sul sito whatsapp.com si legge che “Nulla di ciò che gli utenti condividono su WhatsApp, compresi i messaggi, le foto, e le informazioni dell’account, sarà pubblicato su Facebook”.

Continuando a leggere si precisa inoltre che “Nulla di ciò che viene pubblicato su queste applicazioni sarà condiviso su WhatsApp per essere visto da altri. Non sarà consentita la diffusione di banner di terzi sulla chat”.

Nonostante ciò, il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di vederci chiaro e ha avviato un’istruttoria. Il Garante ha invitato le due piattaforme social a fornire tutti gli elementi utili alla valutazione del caso.

In particolare ha chiesto di conoscere nel dettaglio: la tipologia di dati che WhtasApp intende mettere a disposizione di Facebook; le modalità per la acquisizione del consenso da parte degli utenti alla comunicazione dei dati; le misure per garantire l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla normativa italiana sulla privacy, considerato che dall’avviso inviato sui singoli device la revoca del consenso e il diritto di opposizione sembrano poter essere esercitati in un arco di tempo limitato.

Il Garante ha chiesto inoltre di chiarire se i dati riferiti agli utenti di WhatsApp, ma non di Facebook, siano anch’essi comunicati alla società di Menlo Park, e di fornire elementi riguardo al rispetto del principio di finalità, considerato che nell’informativa originariamente resa agli utenti WhatsApp non faceva alcun riferimento alla finalità di marketing.

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