AGLIO ORSINO

 Nome scientifico: Allium ursinum

Nomi comuni: aglio orsino, aglio selvatico, aglio dalle foglie picciolate, aglio dalle grandi foglie.
Nomi inglesi: ramsons, buckrams, wild garlic, broad-leaved garlic, wood garlic, bear leek, bear’s garlic.
Classificazione botanica: famiglia delle Liliaceae (Amaryllidaceae nella classificazione APG)
Forme e preparati: decotti, polveri, compresse, capsule, oli, pomate, cataplasmi, impacchi, elisir, tinture, sciroppi, essenze.

“Dell’orso che sogna nel sonno al risveglio si presta, lesta la testa china sull’orlo del rio, prendere il verde bacio che libera e salva” (Scongiuro Apuano per invocare lo spirito guarito sulla pianta appena raccolta).

Le proprietà terapeutiche dell’aglio orsino
Uso interno
Depurativo, ipotensivo, antisettico, antielmintico, diuretico, dimagrante e ipoglicemizzante, ipolipemizzante (abbassa il tasso di colesterolo cattivo: LDL, e aumenta il buono: HDL).
Uso esterno
Rubefacente, disinfettante.

Le indicazioni terapeutiche
Indicazioni terapeutiche abituali

Trattamento di patologie cardiovascolari, diarree e vermi intestinali. L’aglio orsino viene impiegato per abbassare la pressione arteriosa e stimolare la circolazione del sangue. È consigliato in caso di arteriosclerosi, artrite e reumatismi. È efficace contro i problemi intestinali, come mal di stomaco e flatulenza. Favorisce la digestione, libera le vie respiratorie.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Sono documentati altri impieghi dell’aglio orsino, come antipiretico (o febbrifugo) e contro alcune patologie virali o le malattie epatiche a carico del fegato. È anche indicato nel trattamento delle gastriti. Antiaggregante piastrinico, aiuta a combattere la formazione di ateromi (placche aterosclerotiche). Pare che i suoi composti di zolfo proteggano dall’insorgenza di tumori.

La storia dell’impiego dell’aglio orsino in fitoterapia
L’aglio orsino era già impiegato ai tempi dei Celti e dei Germani come pianta depurativa. Se ne sono addirittura ritrovate delle tracce in abitazioni risalenti al Neolitico. Nel medioevo, la pianta era considerata superiore all’aglio comune e veniva largamente prescritta. Ritenuta una pianta magica, era associata alla magia bianca. Gettata in un fiume permetteva di purificare l’acqua, mentre portata dalle donne gravide aveva la funzione di proteggere il nascituro. Si ritiene che l’orso ne consumi in abbondanza all’uscita dal letargo dopo il periodo invernale, da cui il suo nome. L’aglio orsino è una pianta originaria dell’Asia, ma si è diffusa in tutto il mondo.

La descrizione botanica dell’aglio orsino
L’aglio orsino è una pianta dei sottoboschi che predilige il fresco e l’ombra e che può raggiungere dai 20 ai 50 centimetri di altezza. I fiori sono di colore bianco, a forma di stella. Quando si sfregano le foglie, la pianta emana un forte odore di aglio. Può formare ampie colonie lungo i ruscelli. Le foglie compaiono tra aprile e giugno, e il periodo di raccolta termina quando sbocciano i primi fiori. Prima della fioritura, il suo aspetto è simile a quello del colchico autunnale o del mughetto con i quali è possibile confonderla, anche se l’aglio orsino si contraddistingue per il caratteristico odore.
La composizione dell’aglio orsino
Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizzano soprattutto le parti aeree, il bulbo e l’essenza.
Principi attivi
I principi attivi dell’aglio orsino sono pressoché identici a quelli dell’aglio comune, ma più concentrati. Ricchissimo di olio essenziale solforato, particolarmente ricco di vitamina C, solfuro di vinile, sali, allicina, è un antimicrobico molto potente e un antibiotico naturale. È un glucoside solforato che per idrolisi libera un olio essenziale tradizionalmente ritenuto alla base dei benefici dell’aglio orsino, ma anche del suo inconfondibile odore. Aldeide instabile.
L’uso e la posologia dell’aglio orsino
Dosaggio
– Il bulbo è impiegato nella preparazione di tinture, sciroppi, decotti e cataplasmi. Consumato crudo, permette di conservare un massimo di vitamina C. Tritato nel latte, il bulbo svolge la funzione di vermifugo. Funge inoltre da antisettico intestinale ed è efficace per bloccare i meccanismi di fermentazione dell’intestino, favorendo la normalizzazione della flora intestinale. Il bulbo viene anche impiegato per combattere le malattie della pelle, l’eczema e i foruncoli.
– L’essenza è utilizzata con azione rubefacente (NdR provoca l’arrossamento della cute a scopo terapeutico) contro i dolori reumatici, ma anche come disinfettante dell’aria in ambienti interni.
– Le foglie fresche possono essere aggiunte a preparazioni gastronomiche per combattere diarree croniche e acute, ma anche costipazione intestinale causata da crampi interni. Poiché le foglie appassiscono molto rapidamente, devono essere raccolte appena prima della fioritura.
– L’essenza dell’aglio orsino può essere impiegata per frizioni in caso di dolori reumatici e nevralgie, compreso il mal di testa. È necessario far macerare 30 g di aglio schiacciato in 25 cl di aceto di vino per una decina di giorni.
– Per uso esterno, gli spicchi d’aglio piegati fanno sparire calli, duroni e verruche.
– In capsule, favorisce la digestione, aiuta a ridurre la pressione arteriosa e stimola la circolazione del sangue.
- In infusione facilita la digestione ed è anche un rimedio contro gli ascaridi (vermi intestinali).

Precauzioni d’uso dell’aglio orsino
È possibile confonderlo con altre piante, ma è sufficiente scuotere leggermente le foglie per assicurarsi che si tratta di aglio orsino e non di mughetto, di colchico autunnale o di gigaro scuro, tutte piante estremamente tossiche.
Controindicazioni
Il consumo di aglio orsino è controindicato in caso di irritazione gastrica, intestinale o urinaria. Non deve essere utilizzato da soggetti colpiti da malattie cutanee. L’aglio orsino è anche sconsigliato alle persone affette da infiammazioni delle vie respiratorie. Il consumo dell’aglio orsino è vietato alle donne incinte e a quelle che allattano e deve essere utilizzato con cautela nei bambini.
Effetti indesiderati
Non esistono controindicazioni, o quantomeno effetti indesiderati noti, legati al consumo di aglio orsino, se assunto alle dosi prescritte. Si raccomanda di consultare sempre un medico o un farmacista. Un consumo eccessivo del prodotto può provocare crampi addominali.
Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari
Non esistono interazioni note.
Interazioni con i farmaci
Non esistono interazioni note.

I benefici noti
Grazie alla concentrazione di principi attivi elevata, l’aglio orsino presenta un vantaggio comprovato rispetto all’aglio comune. È utilizzato come antiaggregante piastrinico (antitrombotico) e per contrastare la formazione di ateromi. Può anche svolgere un effetto dimagrante e ipoglicemizzante. È efficace nel trattamento di patologie cardiovascolari, diarree, ma è anche un antinfluenzale efficace. Può essere consigliato in caso di enfisema (NdR patologia polmonare di tipo ostruttivo) o di bronchite, perché libera le vie respiratorie. Per beneficiare appieno del tenore elevato di vitamina C, l’aglio orsino viene consumato crudo.

AGLIO ORSINO
Nome scientifico: Allium ursinum
Nomi comuni: aglio orsino, aglio selvatico, aglio dalle foglie picciolate, aglio dalle grandi foglie.
Nomi inglesi: ramsons, buckrams, wild garlic, broad-leaved garlic, wood garlic, bear leek, bear’s garlic.
Classificazione botanica: famiglia delle Liliaceae (Amaryllidaceae nella classificazione APG)
Forme e preparati: decotti, polveri, compresse, capsule, oli, pomate, cataplasmi, impacchi, elisir, tinture, sciroppi, essenze.

“Dell’orso che sogna nel sonno al risveglio si presta, lesta la testa china sull’orlo del rio, prendere il verde bacio che libera e salva” (Scongiuro Apuano per invocare lo spirito guarito sulla pianta appena raccolta).

Le proprietà terapeutiche dell’aglio orsino
Uso interno
Depurativo, ipotensivo, antisettico, antielmintico, diuretico, dimagrante e ipoglicemizzante, ipolipemizzante (abbassa il tasso di colesterolo cattivo: LDL, e aumenta il buono: HDL).
Uso esterno
Rubefacente, disinfettante.

Le indicazioni terapeutiche
Indicazioni terapeutiche abituali

Trattamento di patologie cardiovascolari, diarree e vermi intestinali. L’aglio orsino viene impiegato per abbassare la pressione arteriosa e stimolare la circolazione del sangue. È consigliato in caso di arteriosclerosi, artrite e reumatismi. È efficace contro i problemi intestinali, come mal di stomaco e flatulenza. Favorisce la digestione, libera le vie respiratorie.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate
Sono documentati altri impieghi dell’aglio orsino, come antipiretico (o febbrifugo) e contro alcune patologie virali o le malattie epatiche a carico del fegato. È anche indicato nel trattamento delle gastriti. Antiaggregante piastrinico, aiuta a combattere la formazione di ateromi (placche aterosclerotiche). Pare che i suoi composti di zolfo proteggano dall’insorgenza di tumori.

La storia dell’impiego dell’aglio orsino in fitoterapia
L’aglio orsino era già impiegato ai tempi dei Celti e dei Germani come pianta depurativa. Se ne sono addirittura ritrovate delle tracce in abitazioni risalenti al Neolitico. Nel medioevo, la pianta era considerata superiore all’aglio comune e veniva largamente prescritta. Ritenuta una pianta magica, era associata alla magia bianca. Gettata in un fiume permetteva di purificare l’acqua, mentre portata dalle donne gravide aveva la funzione di proteggere il nascituro. Si ritiene che l’orso ne consumi in abbondanza all’uscita dal letargo dopo il periodo invernale, da cui il suo nome. L’aglio orsino è una pianta originaria dell’Asia, ma si è diffusa in tutto il mondo.

La descrizione botanica dell’aglio orsino
L’aglio orsino è una pianta dei sottoboschi che predilige il fresco e l’ombra e che può raggiungere dai 20 ai 50 centimetri di altezza. I fiori sono di colore bianco, a forma di stella. Quando si sfregano le foglie, la pianta emana un forte odore di aglio. Può formare ampie colonie lungo i ruscelli. Le foglie compaiono tra aprile e giugno, e il periodo di raccolta termina quando sbocciano i primi fiori. Prima della fioritura, il suo aspetto è simile a quello del colchico autunnale o del mughetto con i quali è possibile confonderla, anche se l’aglio orsino si contraddistingue per il caratteristico odore.
La composizione dell’aglio orsino
Parti utilizzate
In fitoterapia si utilizzano soprattutto le parti aeree, il bulbo e l’essenza.
Principi attivi
I principi attivi dell’aglio orsino sono pressoché identici a quelli dell’aglio comune, ma più concentrati. Ricchissimo di olio essenziale solforato, particolarmente ricco di vitamina C, solfuro di vinile, sali, allicina, è un antimicrobico molto potente e un antibiotico naturale. È un glucoside solforato che per idrolisi libera un olio essenziale tradizionalmente ritenuto alla base dei benefici dell’aglio orsino, ma anche del suo inconfondibile odore. Aldeide instabile.
L’uso e la posologia dell’aglio orsino
Dosaggio
- Il bulbo è impiegato nella preparazione di tinture, sciroppi, decotti e cataplasmi. Consumato crudo, permette di conservare un massimo di vitamina C. Tritato nel latte, il bulbo svolge la funzione di vermifugo. Funge inoltre da antisettico intestinale ed è efficace per bloccare i meccanismi di fermentazione dell’intestino, favorendo la normalizzazione della flora intestinale. Il bulbo viene anche impiegato per combattere le malattie della pelle, l’eczema e i foruncoli.
- L’essenza è utilizzata con azione rubefacente (NdR provoca l’arrossamento della cute a scopo terapeutico) contro i dolori reumatici, ma anche come disinfettante dell’aria in ambienti interni.
- Le foglie fresche possono essere aggiunte a preparazioni gastronomiche per combattere diarree croniche e acute, ma anche costipazione intestinale causata da crampi interni. Poiché le foglie appassiscono molto rapidamente, devono essere raccolte appena prima della fioritura.
- L’essenza dell’aglio orsino può essere impiegata per frizioni in caso di dolori reumatici e nevralgie, compreso il mal di testa. È necessario far macerare 30 g di aglio schiacciato in 25 cl di aceto di vino per una decina di giorni.
- Per uso esterno, gli spicchi d’aglio piegati fanno sparire calli, duroni e verruche.
- In capsule, favorisce la digestione, aiuta a ridurre la pressione arteriosa e stimola la circolazione del sangue.
- In infusione facilita la digestione ed è anche un rimedio contro gli ascaridi (vermi intestinali).

Precauzioni d’uso dell’aglio orsino
È possibile confonderlo con altre piante, ma è sufficiente scuotere leggermente le foglie per assicurarsi che si tratta di aglio orsino e non di mughetto, di colchico autunnale o di gigaro scuro, tutte piante estremamente tossiche.
Controindicazioni
Il consumo di aglio orsino è controindicato in caso di irritazione gastrica, intestinale o urinaria. Non deve essere utilizzato da soggetti colpiti da malattie cutanee. L’aglio orsino è anche sconsigliato alle persone affette da infiammazioni delle vie respiratorie. Il consumo dell’aglio orsino è vietato alle donne incinte e a quelle che allattano e deve essere utilizzato con cautela nei bambini.
Effetti indesiderati
Non esistono controindicazioni, o quantomeno effetti indesiderati noti, legati al consumo di aglio orsino, se assunto alle dosi prescritte. Si raccomanda di consultare sempre un medico o un farmacista. Un consumo eccessivo del prodotto può provocare crampi addominali.
Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari
Non esistono interazioni note.
Interazioni con i farmaci
Non esistono interazioni note.

I benefici noti
Grazie alla concentrazione di principi attivi elevata, l’aglio orsino presenta un vantaggio comprovato rispetto all’aglio comune. È utilizzato come antiaggregante piastrinico (antitrombotico) e per contrastare la formazione di ateromi. Può anche svolgere un effetto dimagrante e ipoglicemizzante. È efficace nel trattamento di patologie cardiovascolari, diarree, ma è anche un antinfluenzale efficace. Può essere consigliato in caso di enfisema (NdR patologia polmonare di tipo ostruttivo) o di bronchite, perché libera le vie respiratorie. Per beneficiare appieno del tenore elevato di vitamina C, l’aglio orsino viene consumato crudo.

Le avvertenze
Si consiglia di consumare preparati confezionati e standardizzati per uso alimentare nelle dosi giornaliere raccomandate. A prescindere dal beneficio che si desidera ottenere dall’assunzione dell’aglio orsino, è opportuno consultare un medico o un farmacista.

La ricerca sull’aglio orsino
L’aglio orsino vanta proprietà molto simili a quelle dell’aglio comune. Tuttavia, il numero di ricerche condotte su questa pianta sono decisamente inferiori rispetto a quelle sull’aglio comune. È anche noto per le sue proprietà antitrombotiche (evita la formazione di aggregati piastrinici) e sono in corso studi sulle sue proprietà curative contro il cancro. È tornato a essere largamente impiegato per il suo tenore molto elevato di vitamina C e per le sue proprietà dimagranti.

avvertenze
Si consiglia di consumare preparati confezionati e standardizzati per uso alimentare nelle dosi giornaliere raccomandate. A prescindere dal beneficio che si desidera ottenere dall’assunzione dell’aglio orsino, è opportuno consultare un medico o un farmacista.

La ricerca sull’aglio orsino
L’aglio orsino vanta proprietà molto simili a quelle dell’aglio comune. Tuttavia, il numero di ricerche condotte su questa pianta sono decisamente inferiori rispetto a quelle sull’aglio comune. È anche noto per le sue proprietà antitrombotiche (evita la formazione di aggregati piastrinici) e sono in corso studi sulle sue proprietà curative contro il cancro. È tornato a essere largamente impiegato per il suo tenore molto elevato di vitamina C e per le sue proprietà dimagranti.

 

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