ANETO (Anethum graveolens L.)

aneto
L’Aneto, nome scientifico Anethum graveolens, appartiene alla famiglia delle Ombrelliferae ed è originario dell’Asia Minore anche se oramai si è naturalizzato in Europa in quanto si ritrova un po’ ovunque fino ad un’altitudine di 600 m.

L’aneto è una pianta erbacea annuale, con fusto verde, tipicamente striato e cavo al suo interno. La radice è fittonante e le foglie sono picciolate, guainanti divise in lacinie filiformi. I fiori sono di colore giallo riuniti in ombrelle. Fiorisce dalla primavera e per tutta l’estate. Ha un aroma che ricorda il finocchio.

PROPRIETA’
L’Aneto contiene olio essenziale, sostanze azotate, mucillaggini, tannino e resina. Contiene l’anetolo, un olio essenziale molto utilizzato in campo farmaceutico.

Le sue proprietà sono: antispasmodico, carminativo, stomachico, diuretica, vermifuga.

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA
Dell’Aneto si utilizzano le radici ed i frutti (chiamati impropriamente semi), raccolti assieme alle ombrelle a fine estate che vengono essicate in luoghi ventilati e bui e poi battute per estrarne i semi.

COME SI UTILIZZA
I semplici semi di Aneto cosparsi nel cibo servono a combattere l’aerofagia, il meteorismo ed aiutare nella digestione.

La tisana di semi calma il singhiozzo, le coliche e agevola la secrezione lattea.

La tisana di radici è un ottimo rimedio per le malattie da raffreddamento.

Gli sciacqui esterni aiutano nelle infiammazioni cutanee.

In cucina è normalmente utilizzato come condimento aromatico.

CURIOSITA’
L’aneto rassomiglia molto al finocchio, al coriandolo ed all’anice dai quali differisce per il sapore molto più pungente e penetrante. In ogni caso queste piante hanno tutte caratteristiche molto simili tra loro e possono essere usate l’una al posto dell’altra.

L’aneto è chiamato anche finocchio bastardo.

AVVERTENZE
Non ci sono segnalazioni particolari o controindicazioni per l’Aneto.

Fonte: elicriso.it

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