BULBI PER OGNI STAGIONE

Avete gia’ nostalgia dei profumi primaverili?Non disperate e consolatevi con i… bulbi! La primavera e’ solo assopita in queste piante ‘in potenza’ che, trascorso un sonnolento ma mai inattivo inverno, torneranno a fiorire gia’ a partire da febbraio!
Sotto il termine bulbose sono raggruppate differenti realta’ vegetali il cui termine corretto sarebbe Geofite, piante dotate di ‘protuberanze’ – termine non corretto ma efficace – sotterranee che racchiudono una riserva di sostanze utili a garantire la sopravvivenza della pianta nei periodi dell’anno per essa piu’ critici, e la sua ‘rinascita’ al momento consono.

La parte sotterranea puo’ essere: un bulbo, un tubero, un rizoma, un cormo. Le bulbose o geofite sono caratterizzate da un periodo di dormienza ed uno vegetativo, distribuiti, a seconda della specie, nell’arco delle 4 stagioni. Le bulbose dunque, in base al loro ciclo vitale, hanno anche un preciso momento di messa a dimora, d’interramento: in autunno quelle a fioritura autunnale-invernale e primaverile; in primavera quelle a fioritura estiva ed autunnale.

Questo significa che l’autunno e’ il momento ideale per dedicarsi all’ interramento dei bulbi che in primavera ci regaleranno giardini e terrazzi fioriti. Con un po’ di maestria, che si riduce a conoscere i periodi di fioritura delle varie specie, si possono organizzare vasi o aiuole che da febbraio a giugno cambieranno veste e colore senza mai restare spogli.

Organizzare si’, perche’ per ottenere un bell’effetto d’insieme e’ meglio non interrare bulbi diversi qua e la’; l’ideale e’ creare delle piccole zone ognuna con una pianta specifica, facendo anche attenzione al tipo di crescita e al momento di fioritura di ognuna di esse.

C’E’ BULBO E BULBO

Come precedentemente specificato, non tutte le bulbose hanno il… bulbo! L’organo che resta nel terreno e che racchiude la riserva di sostanze e tessuti utili alla formazione delle gemme, non sempre e’ un bulbo. Quest’ultimo contiene in se’ ‘in fieri’ tutte le parti della pianta stessa, puo’ avere una forma a pera come il bulbo del narciso o rotonda come quello del giacinto. Il rizoma e il tubero si formano invece da una trasformazione del fusto sotterraneo, solo che il primo, duro e legnoso, e’ piu’ lungo rispetto al tubero e solitamente non e’ molto interrato, si trova appena al di sotto della superficie. Piante con rizoma sono per esempio l’iris e la calla. Il tubero e’ costituito quasi interamente da carboidrati e all’interno risulta molto compatto – pensiamo alla patata. Un esempio di tubero e’ la begonia. Il cormo e’ una via di mezzo tra un bulbo e un tubero e costituisce la parte sotterranea di piante quali il croco e il gladiolo.

QUANDO, COME, DOVE?

Per ottenere buoni risultati, il che significa per consentire alla pianta di svilupparsi e crescere secondo il proprio ciclo vegetativo, occorre conoscere il suo periodo di dormienza e di conseguenza il periodo giusto in cui vanno interrati bulbi e simili. Infatti, se e’ vero che la parte sotterranea contiene in se’ tutto cio’ che e’ necessario per far crescere la pianta, occorre pero’ che essa sia nelle giuste condizioni per svilupparsi correttamente, altrimenti si corre il rischio di non ottenere i risultati sperati. Dunque, i bulbi di piante che fioriscono a primavera, andranno interrati gia’ in autunno in modo che la pianta si prepari alla successiva fioritura sviluppando correttamente le radici, fondamentali per assicurare il necessario nutrimento. Infatti delle radici non sviluppatesi a sufficienza non garantiscono la fioritura. In generale tutto il ciclo vegetativo della pianta va rispettato, in questo senso occorre anche non intervenire mai sulle foglie. Non bisogna tagliarle o staccarle finche’ non si sono completamente seccate e la pianta sara’ pronta per entrare nel suo periodo di dormienza.


Il terreno utile per la coltivazione delle bulbose dev’essere leggero e sabbioso, ricco di fosforo, potassio, azoto e microelementi. Un mesetto prima rispetto al momento dell’interramento dei bulbi si concima il terreno – con letame o con fertilizzanti organici. La pianta va concimata anche durante il suo ciclo vegetativo e soprattutto dopo la fioritura, utilizzando del fertilizzante fatto sciogliere in acqua.
Ricordando sempre che occorre conoscere le necessita’ specifiche di ogni singola pianta, si consiglia di annaffiare le bulbose che fioriscono in primavera/estate nei periodi piu’ secchi; per quelle che invece fioriscono in autunno/inverno – e anche ai primi sentori di primavera! – solitamente e’ sufficiente l’acqua piovana.


La conservazione di bulbi e simili varia da specie a specie. Se narcisi, gigli, nerine e altri non necessitano di essere dissotterrati ogni anno – e’ sufficiente farlo ogni 3 o 4 anni – altre bulbose invece, terminato il loro ciclo vanno tolte dalla terra e conservate ognuna secondo le proprie esigenze. Le parti sotterranee di piante il cui periodo vegetativo corrisponde alla stagione primaverile, vanno dissotterrate, una volta seccate le foglie, intorno a giugno-luglio. A questo punto occorre pulirle bene, si staccano e si puliscono i bulbilli – che servono per ottenere nuove piante -, si asciugano con cura e si ripongono in un luogo asciutto ed ombreggiato. Bulbose che invece ‘rinascono’ in estate si tolgono dal terreno in autunno e, una volta pulite, si conservano in un luogo freddo e leggermente umido – non troppo! Per garantire queste condizioni, per esempio con i tuberi di dalia e begonia, si possono conservare nella torba o nella sabbia leggermente inumidita.

Condividi questo articolo