Calla: come coltivarla, cura e manutenzione

La calla (Zantedeschia aethiopica) è una pianta sempreverde coltivata in Italia e in Europa come pianta ornamentale da cui ricavare fiori recisi. Appartiene alla famiglia delle Araceae. La calla è originaria del Sudafrica.

Le calle più diffuse sono di colore bianco ma esistono anche delle calle colorate a seconda delle varietà. La calla si può coltivare sia in vaso che in giardino, ricordando che questa pianta preferisce temperature miti.

Scopriamo come coltivare la calla, cura e manutenzione per questa pianta.

Calla, quando piantare i bulbi

Come per i tulipani e per altri bulbi che fioriranno durante la bella stagione i bulbi di calla vanno piantati durante i mesi autunnali, il prima possibile per evitare che si avvicini il gelo dell’inverno.

Calla, come piantare i bulbi

Piantate i bulbi di calla in vaso o in giardino. I bulbi di calla vanno posizionati nel terreno a circa 10 centimetri di profondità. Potrete decidere di piantare un bulbo di calla per ogni vasetto a vostra disposizione. In giardino per i bulbi di calla va rispettata una distanza di 40 centimetri l’uno dall’altro.

coltivare calla 2

Calla, periodo di fioritura

La calla fiorisce a partire dalla tarda primavera e per tutta l’estate, con particolare riferimento nei mesi compresi tra luglio e settembre. Queste indicazioni valgono però soprattutto per le calle coltivate all’aperto perché quando la calla viene coltivata in vaso in un ambiente interno e riparato la fioritura può avvenire in anticipo, già a partire dai mesi di gennaio e marzo. Non è detto che i bulbi di calla fioriscano immediatamente. In alcuni casi per la fioritura si devono aspettare due anni dal momento in cui i bulbi sono stati piantati.

Calla, esposizione e temperatura

La calla predilige le temperature miti, comprese tra i 15 e i 20 gradi. Le calle amano l’esposizione alla luce ma non al sole diretto, dunque tenetene conto quando sceglierete dove posizionare le vostre piante.

coltivare calla 1

Calla, annaffiatura

L’annaffiatura della calla varia a seconda dei periodi dell’anno, per cui le annaffiature saranno più abbondanti durante la fioritura mentre le si dovranno diradare nei periodi in cui la pianta si troverà a riposo, quando non ci saranno più i fiori e le foglie tenderanno ad ingiallirsi.

Calla, pianta tossica per gli animali

Attenzione, la calla è considerata una pianta tossica sia per l’uomo che per gli animali dunque andrebbe tenuta lontano dalla portata degli animali domestici per questioni di sicurezza, in particolare per evitare l’ingestione. Per cani e gatti in particolare tutta la pianta della calla può essere tossica sia per contatto che per ingestione. Il contatto può determinare dermatiti e bruciori mentre l’ingestione della pianta può causare nausea e diarrea.

Calla, significato dei fiori

La calla simboleggia la bellezza. Il nome calla infatti deriva dal greco ‘kalos’, cioè bello. In età vittoriana fu eletta come simbolo della raffinatezza e della nobiltà: il fiore divenne il regalo adatto a suggellare un’amicizia importante o una dichiarazione di stima.

Marta Albè

Fonte: greenme.it

Condividi questo articolo