Centaurium erythraea

Famiglia:
Gentianaceae
Altri nomi della centaurea minore
Brundajola, cacciafebbre, china salvadich, chinin, erba china, granella, santaurea, seghel marina, tersannina, tiagin, tilioel

Questa piante veniva tradizionalmente usata sulle Alpi Apuane come ausilio per i sogni, per avere visioni e risposte nel sonno a domande fondamentali per la crescita spirituale delle persone che si rivolgevano ai guaritori di montagna.

Descrizione:
La Centaurea minore è una pianta erbacea annuale o biennale.
Ha una radice a fittone e il fusto è alto fino a 30- 40 cm, semplice o ramificato solo nella parte superiore.
Le foglie di base sono simili a una rosetta, con un piccolo picciolo e per la fioritura sono secche; quelle del fusto sono paripennate, sessili ed hanno una forma ovale ed allungata. Tutte le foglie hanno il margine intero e la superficie glabra.

L’infiorescenza è composta da fiori rosa aventi il calice suddiviso in cinque parti sottili, allungate ed appuntite.
La corolla è costituita da un tubo che in alto si divide in cinque lobi ovali appuntiti.
Il frutto è una capsula da cui, a maturità, fuoriescono molti piccoli semi bruni.

Dove si trova:
La Centaurea minore è diffusa in tutta Italia, nei luoghi erbosi, soprattutto in quelli freschi e umidi.
Parti utilizzate:
Della Centaurea minore si raccolgono le sommità fiorite in luglio-agosto tagliando la pianta a pochi centimetri da terra.
Le sommità fiorite si essiccano all’ombra, in un luogo aerato o in piccoli mazzi.

Si conservano in recipienti di vetro o ceramica.
Tempo di raccolta e conservazione:
Raccolta: Nei mesi di luglio ed agosto.
Conservazione: Una volta essiccati per un paio di settimane in ambiente secco e buio si conservano in vasi o in contenitori di tela.

Notizie e curiosità: 
Il nome generico Centaurium ha origini riconducibili alla mitologia greca, in particolare al centauro Chirone, il più saggio e il più grande dei centauri, figura collegata strettamente al mondo della medicina, della medicazione, delle erbe e sostanze medicinali.

Si narra che Chirone si servì di questa pianta per curarsi da una ferita al piede inflittagli, per errore, da Ercole il quale lo aveva colpito con una freccia avvelenata con il sangue dell’idra di Lerna durante la sua lotta contro i centauri. L’epiteto specifico erythraea deriva molto probabilmente dal greco antico erythros, che significa “rosso”, in riferimento sicuramente alla colorazione purpurea dei suoi fiori.

La centaurea era già nota a Plinio e Dioscoride ( I sec. d.C ), quest’ultimo la cita infatti nella sua opera De Materia Medica, un erbario scritto in lingua greca. Fu molto apprezzata anche dai Galli e durante tutto il Medioevo.
Santaurea, Cacciafebbre, Erba china, Brundajòla, Granella, questi sono alcuni dei nomi comuni dati alla Centaurea nelle varie regioni, si intravedono chiaramente da questi nomi le sue numerose proprietà che hanno origini molto antiche.

Principi attivi:
Principi amari, flavonoidi, fitosteroli, acidi grassi ed acidi fenolici, triterpeni, steroli, tracce di alcaloidi piridinici e actidinici, principi amari di natura iridoide amari glicosidi, secoiridoidici, gentiopicrina, sweroside, gentiopicroside, centapicrina, swerziamarina, composti triterpenici, acido oleanolico, alfa-amirina, beta-amirina, eritrodiolo, acido malinico, fitosteroli, acidi grassi e acidi fenolici, sostanze alcaloidee tra cui genziana e genzioflanina. flavonoidi, triterpeni.

Proprietà:
La Centaurea minore ha proprietà amaricanti, aperitive, digestive, febbrifughe, depurative e antiinfiammatorie.
Il sapore amaro della Centaurea viene usato nelle industrie di liquori e bevande digestive.

Essa ha, secondo la tradizione popolare, proprietà depurative utili per le pelli arrossate, desquamate ed impure.
Preparazione e uso:
Uso interno:
Per stimolare l’appetito e facilitare la digestione, per combattere la febbre.

Infuso
Mettere 1 g delle sommità fiorite in 100 ml di acqua. Una tazzina specialmente dopo i pasti.

Infuso
Mettete una manciata di centaurea minore essiccata in 1 litro d’acqua bollente. Lasciate riposare per 20 minuti.
Addolcite con miele o zucchero a piacere.

Tisana di centaurea
Mettete in infusione un cucchiaino scarso di centaurea essiccata in una tazzina d’acqua bollente; lasciate riposare per 30 minuti, quindi filtrate. Bevete la tisana appena tiepida, possibilmente senza l’aggiunta di zucchero. E’ un preparato digestivo dal gusto aromatico.

Tintura 
20 g delle sommità fiorite in 100 ml di alcool a 70 gradi (a macero per otto giorni).
Venti gocce su zollette di zucchero o in acqua prima dei pasti principali.

Uso esterno:
Per pelli impure ed arrossate, per detergere le ferite in caso di emergenza.

Infuso
3 g delle sommità fiorite in 100 ml di acqua.
Fare lavaggi, applicare compresse imbevute di infuso sulle parti interessate per 15 minuti.

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