Coltivare l’orto: seminare, piantare e raccogliere in autunno

Il periodo autunnale non è necessariamente quello che segna la fine dei raccolti nell’orto.

Spesso la stagione più povera di raccolti è invece l’inizio della primavera, dalla fine dell’inverno ad aprile, soprattutto nelle zone dove l’inverno è rigido.

In autunno e fino a dicembre, invece, molte verdure possono ancora crescere nel clima ragionevolmente mite del territorio italiano.

I lavori di fine stagione

le parcelle dell’orto di casa sono ormai libere dalle coltivazioni estive, che vanno estirpate completamente quando sono a fine ciclo togliendo accuratamente tutte le erbe infestanti e cercando di estrarre anche la radice, i sostegni delle piante vanno ritirati e puliti.

Le parcelle vuote, leggermente vangate e arricchite con letame maturo, potranno essere lasciate all’azione del gelo, utile per disgregare bene le zolle ed eliminare le forme svernanti dei parassiti. Approfittate dell’autunno per risistemare l’orto cambiandone il disegno e l’impostazione, seguendo la necessaria rotazione e arricchendolo con bordure di piccoli frutti (more, lamponi, ribes…) da piantare entro novembre.

Verdure del freddo

Gli ortaggi invernali sono numerosi quindi la scelta è ampia.

In serre e tunnel conviene scegliere ortaggi a ciclo relativamente breve: lattuga e radicchio da taglio, ravanello, rucola e valerianella. Sono colture di durata piuttosto ridotta: i ravanelli, nelle condizioni più favorevoli, si raccolgono già dopo un mese e mezzo, mentre per radicchio e valerianella ne occorrono due o poco di più. Anche sotto serra è preferibile seminare a file: sarà più facile irrigare, con moderazione e solo se occorre, evitando di bagnare le foglie delle piante per non favorire la diffusione di malattie fungine. Nel tepore della serra crescono bene bietola da coste, cavolo di Bruxelles (che può vivere anche all’aperto senza coperture fin verso Natale), prezzemolo, sedano e spinacio.

In alternativa, se manca la serra, si potranno creare ripari temporanei con paglia, bassi tunnel provvisori o teli di tessuto non tessuto.

Coltivare in serre e tunnel

Esistono in commercio vari tipi di serre e tunnel in kit; in alternativa è possibile realizzarle da soli acquistando gli archi in materiale plastico o metallo, il telo di copertura e i fermagli per fissarlo.

Occorre decidere che tipo di serra costruire: bassa (altezza al colmo fino a 100-120 cm), cui si accede sollevando il telo da un lato; oppure alta (oltre i 150-160 cm), dove invece si entra da un’estremità.

La serra alta è più larga rispetto alla serra bassa ed è anche più comodo l’accesso evitando di sollevare e risistemare il telo di lato. La scelta deve essere effettuata in base al numero di ortaggi che si intende coltivare. Oltre alle verdure, nel tunnel è possibile far sviluppare i germogli di fiori annuali e biennali, nel leggero tepore che si crea soprattutto a fine inverno. Il tunnel, comunque, non può ospitare le piante davvero sensibili al gelo mentre, quando le giornate sono calde e soleggiate, la temperatura interna della serra o del tunnel aumenta e quindi sarà necessario aprire e arieggiare, almeno a un’estremità, evitando la formazione della condensa. In caso di nevicate abbondanti la struttura andrà subito ripulita dalla coltre bianca, in modo che il peso della neve non la sfondi, agendo molto delicatamente con una scopa.

Fonte: www.giardinaggioweb.net

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