Conserva i fiori delle feste natalizie

Durante le festività, per creare un’atmosfera speciale è bello addobbare l’abete con decorazioni e luci. Occorrono anche ghirlande, festoni e si acquistano piante legate alla tradizione natalizia. Che, quando si restituisce alla casa il suo look tradizionale, non vanno buttate. Con le cure giuste, infatti, possono durare a lungo. Alcune diversi anni.

Come l’azalea da interni che, se messa in un posto fresco e innaffiata tre volte alla settimana, può crescere e rifiorire bella più che mai l’anno successivo. La stella di Natale, invece, è meno longeva. Ma si può mantenerla fresca ancora qualche mese con pochi e semplici accorgimenti. Per sapere quali sono le mosse giuste da fare e quelle da evitare, basta seguire i nostri consigli.

La stella di Natale
È giusto
Se sulla terra è stato messo del muschio, occorre toglierlo. Altrimenti la pianta soffre perché impedisce all’acqua delle innaffiature di penetrare e all’aria di circolare. Il posto giusto per la stella di Natale è alla luce e lontano dai termosifoni. Va bagnata ogni due giorni.

È sbagliato
Bisogna evitare che la pianta prenda colpi d’aria fredda. Quindi, se è vicina a una finestra, va sempre spostata prima di aprire. La mossa assolutamente da non fare è di mettere la stella di Natale sul balcone: tempo poche ore e i fiori prima anneriscono e subito dopo seccano.

L’orchidea cymbidium

È giusto
Questo tipo di orchidea non sopporta il riscaldamento e ha bisogno di luce. Il suo luogo ideale, quindi, è davanti a una finestra, cioè il posto più freddo di una stanza. Meglio se è rivolta a sud: c’è più luce. In questo caso, però, i vetri devono essere schermati da una tenda, per evitare che il sole rovini i fiori. La terra in superficie va sempre smossa così, quando si innaffia, l’acqua penetra e le radici si idratano a dovere.

È sbagliato
Non bagnarla ogni due giorni: se la pianta soffre la sete, le corolle si raggrinziscono e poi cadono.

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