Dianthus carthusianorum L.

 Nome comune: garofano dei certosini

Famiglia: Caryophyllaceae
Forma biologica: Emicriptofita scaposa
Ciclo vitale: Perenne
Altezza min e max: cm 50 – 70
Epoca di fioritura: Maggio – Giugno
Posizione: Pieno sole
Fascia attitudinale: 0 – 2000

Pianta perenne erbacea con fusto semplice, eretto, quasi quadrangolare, di colore verde – azzurro, leggermente legnoso alla base. Foglie lineari, strette e appuntite all’apice, larghe 2 – 4 mm, quelle cauline son 4 volte più lunghe che larghe.

Le infiorescenze sono formate da fiori di 20 – 25 mm in diametro riuniti alla base in fascetti di 2 – 10 elementi, alla base di ogni infiorescenza si trova un anello di sottili foglioline appuntite (brattee), coriacee, glabre, di colore verde – bruno, più corte del calice che è di colore, rosso purpureo, dentato e bruscamente ristretto in alto. La corolla è composta da 5 petali rosa o rossi, pelosi alla base. Il frutto è una piccola capsula cilindrica che si apre in 4 denti

Proprietà ed usi: è sempre stato considerato pianta dalle notevoli qualità curative, soprattutto diuretiche e sudorifere. Si usano i petali essiccati, messi in infusione in acqua calda nella dose di due grammi ogni cento grammi di acqua. I certosini, gli amanuensi e altri miniatori ne usavano il pigmento presente nei petali per decorare gli artistici capolettera dei libri in pergamena.

La tradizione Apuana la considera una pianta utile per superare un periodo difficile a causa di pene sentimentali.

 

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