La potatura delle rose

Come, quando e come si potano i vari tipi di rose. Piccole regole semplici.

I vari tipi di potatura per le rose per rendere le splendide piante ancora più rigogliose.

Ottenere fiori più belli e fioritura prolungata, prolungare la vita della pianta e disciplinare il cespuglio questi i motivi essenziali per potare le rose.

Esistono vari tipi di potatura:

  • Potatura lunga (circa 5 occhi per ramo) con cui si ottengono molti fiori ma più piccoli
  • Potatura corta (2 o 3 occhi per ramo) con cui si ottengono meno fiori ma più belli
  • Potatura estiva che serve per programmare ed impostare le successive fioriture
  • Potatura invernale, molto più importante della precedente, che serve per disciplinare la crescita e la forma della pianta.

La potatura lunga o corta dipende anche dalla robustezza della pianta, una pianta debole si pota più drasticamente per rafforzarla, una forte va potata meno perché, data la sua vigoria, emetterà molti succhioni. Le rose si potano quando sono in riposo e, quindi, normalmente si effettua in inverno ma è necessario valutare le zone geografiche dove si opera e il tipo di rosa che possediamo. Il primo passo è una ripulitura generale, cominciando dai rami secchi e danneggiati, il secondo consiste nell’eliminare i rami che si sovrappongono o che si incrociano cosi da dare una forma armonica alla nostra rosa. La potatura invernale permette inoltre di eliminare i rami secchi e rovinati dal freddo, con quella estiva si eliminano i fiori appassiti e si induce la rosa a formare nuovi fiori.

Per le piante di rose tappezzanti e paesaggistiche c’è bisogno di una potatura minima, praticamente si tolgono solo i rami deboli o danneggiati, quando la pianta ha qualche anno si accorciano i rami più vecchi in modo da rinnovare il cespuglio.

Le piante di rose inglesi si potano lasciando massimo circa 40 cm di ramo in modo da rendere il cespuglio ordinato, si eliminano anche i rami danneggiati o deboli.

Le piante di rose botaniche, invece, normalmente si lasciano sviluppare liberamente per poterne apprezzare il portamento naturale, ci limiteremo a togliere eventuali rami danneggiati

Le rose ibridi perpetui rosai assai vigorosi, devono essere potati per non avere zone spoglie e legnose alla base, praticamente si eliminano i rami vecchi sottili o danneggiati, si toglieranno i rami che hanno già fiorito accorciandoli, lasciando rami lunghi circa 30-40 cm . Questa potatura si esegue dopo la fioritura, alcuni rami poi, in estate, andranno piegati per ostacolare la preminenza apicale, in modo da formare un archetto per favorire la fioritura sull’intero ramo.

Le rose cinesi sono rose da potare poco dato il loro lento sviluppo, in pratica una pulitura e un leggerissimo diradamento dei rami, tranne alcune eccezioni come ad esempio la rosa Chinensis Mutabilis che è una rosa molto vigorosa.

Le rose centifolia, muscosa, gallica, damasceana sono rose non rifiorenti che fioriscono sui rami giovani dell’annata precedente. Si tolgono quindi i rami secchi o danneggiati, che si intersecano e quelli poco robusti. La potatura più importante per queste rose è dopo la fioritura.

Le rose ibridi di tea queste rose devono essere potate drasticamente, si eliminano rami vecchi e deboli e in estate, dopo ogni fioritura, si abbassa la vegetazione di circa la metà, per ottenere una nuova fioritura dopo circa 30-40 giorni.

Le rose rampicanti moderne a grandi fiori Questi rampicanti sono molto vigorosi, i rami che fioriscono sono i rami laterali, che vengono prodotti sui rami vecchi di 2 o 3 anni. Si procederà a eliminare i rami vecchi esauriti, poi si accorcerà gli steli che hanno fiorito, raccorciando da 3 a 6 occhi. I nuovi getti verranno piegati fino a formare un ventaglio per evitare che la parte bassa della rosa rimanga sguarnita.

Fonte: www.guidagiardini.it/articoli/la-potatura-delle-rose?utm_source=article

 

 

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