MELISSA

 Melissa officinalis – Famiglia: Labiatae

La pianta di melissa ha molteplici fusti, di altezza compresa tra i 30 e i 70 centimetri da terra. Il suo riconoscimento è facilitato sia dalle foglie, ovali, reticolate e dentate, che dal sul profumo simile a quello del limone. Si raccomanda la raccolta di quest’ultime, dalle quali si ricavano le proprietà curative, prima della fioritura (di colore giallo o bianco/rosa).

Proprietà curative
Alcune delle più note applicazioni della melissa per il benessere dell’uomo sono legate alle sue proprietà sedative. Queste possono essere sfruttate per allentare la tensione e ridurre nervosismo e stress, compreso quello accumulato durante le ore di lavoro o in caso di stili di vita troppo frenetici.
La sua azione sedativa si rivela inoltre efficace per combattere in modo naturale l’insonnia, se necessario consumata sotto forma di infuso in abbinamento a camomilla e radici di valeriana. Svolge inoltre una moderata azione antidepressiva e contro il mal di testa.
Tra le sue proprietà anche quelle antispasmodiche, utili per favorire una migliore digestione, per calmare i crampi all’addome e nel ridurre i sintomi della sindrome del colon irritabile.
Sempre per quanto riguarda il tratto intestinale, questa pianta aiuta a risolvere problemi di flatulenza e coliche sfruttandone le proprietà carminative.
La sua azione calmante si applica poi anche per il mantenimento della salute del cuore, al quale contribuisce a ridonare il giusto ritmo. Per uso esterno possiede infine alcune proprietà antireumatiche. Favorisce anche una riduzione dell’attività tiroidea in caso di ipertiroidismo.

Tea with balm
Preparare una tisana alla melissa. Necessari 5 grammi di foglie fresche (3 gr. se essiccate) per una tazza d’acqua calda. Una volta portata a ebollizione togliere dal fuoco e lasciare il fogliame in infusione per circa 15 minuti. Una volta pronto filtrare e consumare.
Per uso esterno utilizzare 300 grammi di foglie fresche (200 se essiccate) per un litro d’acqua, da diluire poi nella vasca insieme al resto dell’acqua.

Controindicazioni
L’utilizzo della melissa presenta tuttavia alcune controindicazioni specifiche, alcune delle quali legate all’attività della tiroide. Se da un lato può aiutare i soggetti affetti da ipertiroidismo a ridurre l’attività di tale ghiandola, in chi è soggetto a ipotiroidismo può arrecare danni anche elevata entità.

Sempre per il suo delicato rapporto con la tiroide se ne sconsiglia l’impiego durante la gravidanza e l’allattamento. Da evitare l’utilizzo di melissa anche da parte di chi soffre di glaucoma, per via del possibile aumento alla pressione oculare. Attenzione infine a eventuali risposte allergiche, che possono manifestarsi anche sotto forma di eruzioni cutanee.
Si consiglia, soprattutto in caso di dubbio, una consulto preventivo con il proprio medico per verificare eventuali possibili effetti collaterali.

 

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