Peperoncino: bello, buono, piccante

 

peperoncino

Una scorta di calore
Il segnale che l’autunno è proprio arrivato ha tutte le gradazioni del rosso dei peperoncini. In queste settimane, non c’è ortolano che non renda più attraente la vetrina con vistosi mazzolini e ghirlande dei frutti piccanti. Si acquistano volentieri: sono un’allegra scorta di sapore da tenere accanto ai fornelli.

È invece piuttosto recente la tendenza, arrivata dall’America, di usare il peperoncino anche come pianta ornamentale. Oltre al classico Diavolicchio rosso fuoco, ci sono varietà con frutti gialli, arancio, violetto scurissimo. Le forme dei frutti vanno da quella tradizionale, a cornetto affusolato, alla conica, fino a quella che ricorda una lanterna.

Sul balcone e in giardino
Anche le dimensioni sono interessanti e adattabili a ogni esigenza: ci sono piantine alte un palmo e altre con rami che arrivano a 70 centimetri. Per le cassette di plastica da balcone, è meglio acquistare le varietà a stelo corto, che resistono ai colpi di vento. Quelle di altezza media, con fusti di 50 centimetri, stanno bene nei vasi di terracotta appoggiati sul pavimento. Con i peperoncini più alti si dà un tocco speciale alla bordura del giardino.

Clima e temperature
Prima di decidere dove coltivarla, bisogna tener conto delle esigenze di questa pianta, originaria delle zone caldo-umide e soleggiate del Sud America e diffusa allo stato spontaneo in Thailandia e nel sud-est asiatico.

Al nord e nel centro Italia si possono tenere i peperoncini sul balcone a patto di scegliere un’esposizione molto luminosa e, ai primi di dicembre, spostare i vasi in una zona riparata dal freddo, una veranda o un pianerottolo riscaldati. In alternativa, la soluzione migliore è coltivarli in casa: gli ambienti ideali sono quelli più caldi e umidi, la cucina e il bagno.

Nelle zone a clima freddo, è sconsigliata la coltivazione in giardino che, invece, ha successo al sud, nelle isole e lungo le coste, dove i peperoncini durano diversi anni.

 

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