QUANDO L’ANNAFFIATOIO VA IN VACANZA

 Luglio, e’ ormai tempo di vacanze e, se state preparando le valigie, di sicuro starete anche pensando alle vostre piante. Come faranno senza di voi? Chi si prendera’ cura di loro e le innaffiera’ in vostra assenza? Se non avete parenti, amici o vicini cui affidare le vostre beniamine, dovrete pensare ad un sistema alternativo. In caso di giardino o terrazzo dotato di rubinetto, l’ideale e’ un sistema di irrigazione che vi permetta di programmare le annaffiature. Naturalmente stiamo parlando di una situazione ideale, appunto; la realta’ delle tante case coinvolte dalla questione piante lo e’ un po’ di meno. E allora come fare? Prima di approdare ai ricoveri verdi, ossia quei vivai che, a pagamento ospitano le piante dei vacanzieri, provate a prendere in considerazione alcune delle soluzioni che vi proponiamo.

Innanzitutto tenete conto di due variabili importanti: tempo e spazio. Per quanti giorni vi assenterete? Dove pensate di collocare le vostre piante? Cominciamo dal dove. Le piante che tenete in casa hanno bisogno di luce e non sopravvivranno se le chiudete al buio. Potete decidere di metterle fuori ma in un luogo ben riparato sia dalla luce del sole diretta, sia da eventuali intemperie. Le alternative: posizionarle in una stanza illuminata o sul pianerottolo, lontano pero’ da finestre o altro tipo di vetro per evitare di ritrovarle rinsecchite. Sul pianerottolo, tra l’altro, potreste anche avere la fortuna di muovere a pieta’ qualche vicino dal pollice verde. Ma se gli altri condomini non si commuovono cosi’ facilmente… dovete trovare un’alternativa. Per quanto riguarda il tempo, chiaramente le cose cambiano se vi allontanate solo per qualche giorno o se invece ve ne andate per due settimane.

Pochi giorni
Nei negozi specializzati trovate delle riserve d’acqua munite di una punta in terracotta che garantiranno la giusta umidita’. Un po’ piu’ rudimentale: la bottiglia di plastica, che si basa sullo stesso principio. Unica accortezza: testate il vostro ‘sistema di irrigazione’ perche’ la riserva avra’ una durata diversa in base al tipo di terreno.

Una settimana o piu’
Per vacanze un po’ piu’ prolungate dovrete adottare altre misure. Potete posizionare le piante nella vasca da bagno, appoggiate sopra dei mattoni. Negli spazi tra un mattone e l’altro mettete qualcosa che riesca ad assorbire l’acqua, degli stracci, quindi versate acqua finche’ questi saranno imbevuti e ricoperti da un sottile strato d’acqua – un centimetro. Le vostre piante, attraverso i mattoni e gli stracci imbevuti, assorbiranno l’acqua necessaria. Altra soluzione e’ quella di creare una riserva d’acqua cui la pianta possa attingere. Procuratevi quindi un contenitore, magari una tanica, abbastanza capiente, e dei pezzi di canapa o cotone che possano fungere da ‘collegamento’ tra la tanica e il vaso. Dovrete infatti immergere un’estremita’ delle vostre strisce di cotone dentro l’acqua, mentre l’altra la infilerete nella terra dei vasi, avendo cura di fissarle bene – si puo’ utilizzare del fil di ferro. Se non vi sentite molto sicure del vostro fai da te, nei negozi specializzati troverete appositi serbatoi, dotati di erogatore, pronti all’uso.

Ancora un consiglio. Se avete un giardino, potete anche interrare parzialmente i vostri vasi, anche quelli che tenete in casa, in una zona ombreggiata. In questo modo le radici delle piante avranno a disposizione un’area piu’ vasta da cui attingere acqua.

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