SANGUISORBA MINOR

 Famiglia: Rosacee

Nome volgare: Pimpinella

Caratteristiche:
Pianta erbacea, con un rizoma lignificato, totalmente glabra: raramente la porzione basale dei fusti è provvista di qualche pelo lungo e flessuoso; i fusti, alti fino a 60 cm, sono semplici o ramificati solo in alto e hanno la superficie solcata verticalmente.
Le foglie inferiori, riunite in rosetta, sono imparipennate con quattro-dodici paia di foglioline più una terminale: le foglioline hanno un picciolo corto, sono ovali o ellittiche e arrotondate alla base; il margine è inciso da numerosi denti acuti, la superficie superiore è verde più o meno scura, l’inferiore è glauca e spesso molto chiara. Le foglie del fusto sono gradatamente più piccole e hanno un numero inferiore di foglioline; queste sono più strette e lanceolate.

I fiori sono riuniti in spighe corte all’apice dei rami; i fiori all’apice della spiga hanno spesso solo l’ovario e sono perciò femminili, quelli centrali hanno sia l’ovario che gli stami, quelli inferiori sono composti di soli stami e sono perciò maschili. I fiori hanno quattro sepali ovali con l’apice acuto, di colore verde o porporino; i petali mancano.
Il frutto è formato da due acheni racchiusi nel ricettacolo che si accresce durante la maturazione e diviene suberoso; gli acheni sono ovali-oblunghi con quattro angoli o quattro ali longitudinali.

Sinonimi: Poterium sanguisorba L.

Habitat: Cresce sulle rocce, nelle scarpate e nei luoghi erbosi. 0-1300 m. Luglio agosto

Proprietà farmaceutiche: Aromatizzanti, aperitive, digestive, astringenti, antiemorroidali. (Droga usata: parte aerea della pianta).

Uso in cucina: Le foglie fresche di questa pianta (analogamente a quelle della specie simile Sanguisorba officinalis) si possono usare per insaporire insalate, minestre, formaggi e verdure cotte, a cui conferiscono un leggero sapore di cetriolo.

Nota: Il nome Sanguisorba deriva, con molta probabolità, dai vocaboli latini sanguis e sorbeo per la capacità che ha questa pianta di rallentare le emorragie. Il nome della specie è usato per distinguerla dalla Sanguisorba officinalis, che le somiglia ma ha maggiori dimensioni.

Anticamente, questa specie era conosciuta come Pimpinella e come tale venne inizialmente classificata anche dai botanici.Un vecchio porverbio, riferendosi alla Sanguisorba minor recitava: “Pimpinella l’insalata la fa bella ” Successivamente il Linneo, incluse la Pimpinella nel genere Sanguisorba.
Volgarmente è comunque ancora conosciuta anche come Pimpinella.

 

Condividi questo articolo