E il casalingo diventa home manager.

Casalinga? No, home manager. Che curare la casa sia una professione davvero faticosa, che nulla ha da invidiare a quelle cosiddette “serie”, non c’è alcun dubbio. Adesso, a confermarlo se mai ve ne sia il caso, arriva il primo master in Home Management, un vero e proprio corso di specializzazione in lavori domestici, con tanto di diploma. La vera sorpresa, piuttosto, è che tra i fautori del corso ci sia l’ Associazione Uomini Casalinghi. Sì, avete capito bene, il master è rivolto soprattutto ai maschietti. 

Sponsorizzato dalle azienda di settore, il corso prevede un numero chiuso di 30 “studenti”  e 6 professori, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per una perfetta gestione della casa, insegnare i fondamenti di una professione tanto bistrattata quanto sconosciuta e offrire consigli e suggerimenti legati al benessere psico-fisico all’interno delle pareti domestiche. La prima edizione, a carattere sperimentale, si svolgerà a Milano, e prenderà il via il prossimamente.

Le materie insegnate probabilmente faranno un po’ sorridere, dalla stirologia all’epistemologia del bucato, dall’economia domestica applicata alla scienza delle pulizie, ma non c’è alcun dubbio che il master è preso più che seriamente. Il punto sta nel capire come migliorare l’approccio alla gestione della casa, oggi sempre più simile alla business unit di un’azienda

Quel che è certo è chi si aspetta che la maggioranza degli iscritti siano uomini, come spiega Fiorenzo Bresciani, presidente dell’Associazione uomini casalinghi (che conta ad oggi 6.800 soci) e docente di “stirologia”: “Il maschio italiano ha voglia di dimostrare che può rivestire un ruolo che per tradizione non gli appartiene”. Bresciani è il prototipo di questo nuovo tipo di uomo. E’ diventato casalingo full time dopo 15 anni come cameraman nelle tivù locali della Toscana e dieci di attività commerciale in proprio: 
www.spaziodonna.com

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